Usa, bullizzato a scuola perché gay: bambino 9 anni si suicida
Jamel Myles aveva dichiarato apertamente ai compagni il proprio orientamento sessuale

Si è tolto la vita dopo quattro giorni di atti di bullismo e omofobia subiti nella scuola che frequentava a Denver, in Colorado. Protagonista un bambino di 9 anni, Jamel Myles, e a raccontare la storia è stata la madre, Leia Pierce, in un'intervista all'emittente televisiva KDVR-TV. La donna ha raccontato che il figlio le aveva rivelato di essere gay durante l'estate e ha spiegato che era intenzione del bambino raccontarlo anche ai compagni di classe al ritorno a scuola, perché si diceva orgoglioso del proprio orientamento sessuale.

Jamel era tornato sui banchi lunedì 20 agosto alla scuola elementare Joe Shoemaker di Denver, dove frequentava il quarto anno. "Mio figlio ha raccontato a sua sorella più grande che alcuni ragazzini a scuola gli avevano detto di uccidersi", ha dichiarato la donna ad alcuni media locali. "Sono così triste perchè mio figlio non è venuto da me. Sono sconvolta dal fatto che abbia pensato che togliersi la vita fosse un'opzione", ha aggiunto Leia Pierce. La madre ricorda che Jamel le era sembrato spaventato quando le aveva confessato la propria omosessualità, ma allo stesso tempo confortato dal fatto che la madre gli avesse assicurato di volergli bene come sempre.

Il corpo del ragazzino è stato trovato giovedì scorso nell'abitazione della famiglia. La polizia di Denver sta trattando il caso come un sucidio. Le autorità scolastiche di Denver hanno fatto sapere che sono stati messi a disposizione psicologi per gli allievi della scuola elementare frequentata dal ragazzino. La Joe Shoemaker Elementary School ha inviato una lettera alle famiglie degli studenti, nella quale la morte di Jamel viene definita "una perdita inaspettata per la nostra comunità scolastica".

La scuola poi ha invitato i genitori a vigilare sui segnali di stress mostrati dai figli. "Il nostro obiettivo è affiancarvi nel comunicare la notizia ai vostri bambini nel modo più appropriato possibile e darvi tutto il supporto necessario. Non esitate a chiederci consigli su come gestire questa situazione", scrivono i dirigenti dell'istituto. Will Jones, portavoce delle scuole pubbliche di Denver, ha riferito a Bbc News che gli insegnanti della Joe Shoemaker "stanno creando uno spazio per gli studenti, affinché possano condividere i loro sentimenti e gestire le loro emozioni". "La nostra priorità è quella di prendere in considerazione tutte le preoccupazioni sollevate da questo caso, fare in modo che i nostri studenti siano sicuri ed esaminare in modo onesto i fatti che hanno portato a questa tragica perdita", ha spiegato Jones.
 

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