Usa, Bill Clinton difende riforma immigrazione di Obama

Washington (Usa), 20 nov. (LaPresse/AP) - L'ex presidente degli Stati Uniti, Bill Clinton, difende l'attesa firma di Barack Obama sul decreto presidenziale che sancirà la riforma dell'immigrazione. La misura, destinata ad aggirare il Congresso dove una legge in proposito è bloccata alla Camera, sarà annunciata questa sera da Obama alle 20 locali (le 2 di venerdì italiane). Precedenti presidenti fecero la stessa cosa, emettendo ordini esecutivi sul tema dell'immigrazione, ha detto Clinton, quindi Obama agisce restando nella legalità. "Ogni presidente dell'era moderna ha emesso qualche azione esecutiva sull'immigrazione, quindi immagino che resti in un terreno legale piuttosto solido", ha detto l'ex presidente, parlando a un gala in occasione del centenario del magazine The New Republic.

Sia Ronald Reagan, sia George H.W. Bush emisero decreti mentre erano in carica. Ora Obama farà si che circa 5 milioni di migranti che vivono illegalmente negli Usa ricevano un permesso di lavoro e non siano rimpatriati. L'annuncio di oggi, ha aggiunto Clinton, fa parte di un più vasto dibattito sul ruolo degli Stati Uniti nel mondo. Gli americani dovrebbero essere ottimisti sul futuro della nazione, ha detto, perché i prossimi due decenni saranno positivi per il Paese, se riuscirà a sviluppare politiche ed economia inclusive.

"In un mondo in cui le frontiere sembrano più reti che muri, stiamo diventando più interdipendenti, che ci piaccia o no. Quindi l'unica cosa che resta da fare è definire i termini della nostra interdipendenza", ha dichiarato Clinton. Si è anche lasciato andare a una battuta, affermando che a nessuno interessano le opinioni di un ex presidente, quando la moglie non è una possibile candidata alla stessa carica. Hillary Clinton, infatti, sta valutando di candidarsi per il voto del 2016.

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