Usa, un'altra donna accusa il giudice Kavanaugh di molestie sessuali

Deborah Ramirez, 53 anni, ha dichiarato pubblicamente che l'uomo, nominato da Trump per la Corte suprema, si spogliò davanti a lei durante una festa a Yale

Un'altra donna accusa il giudice Brett Kavanaugh, nominato dal presidente americano Donald Trump per la Corte suprema, di molestie sessuali. La notizia arriva mentre Christine Blasey Ford, docente universitaria californiana, lo ha accusato di aggressione sessuale negli anni '80 e testimonierà in Senato giovedì. Kavanaugh ha nuovamente smentito, definendo "pura e semplice diffamazione".

Deborah Ramirez, 53 anni, ha dichiarato pubblicamente che Kavanaugh si spogliò davanti a lei durante una festa di college all'università di Yale, spinse i genitali sul suo volto e fece sì che lei li toccasse, senza avere il suo consenso, ha riferito il New Yorker. Ramirez ha raccontato che era ubriaca sul pavimento a seguito di un gioco 'alcolico', quando questo accadde. Ha anche aggiunto di ricordare che una persona avrebbe urlato da un corridoio vicino: "Brett Kavanaugh ha appena messo il suo pene sulla faccia di Debbie", e di "essersi sentita mortificata". Come Ford, anche Ramirez ha chiesto che l'Fbi indaghi; i democratici appoggiano la loro richiesta.

Intanto, mentre Ford deve testimoniare e Kavanaugh dopo di lei, prima dell'udienza sulla conferma, la democratica di più alto rango nella commissione Giustizia del Senato, Dianne Feinstein, ha chiesto che il processo di conferma del giudice sia interrotto alla luce delle nuove accuse, oltre a domandare le indagini dell'Fbi.

Separatamente, l'avvocato Michael Avenatti, noto come rappresentante della pornostar Stormy Daniels che dice di esser stata pagata per restare in silenzio su una relazione con Trump, ha condiviso uno scambio di email su Twitter in cui annuncia ulteriori accuse da parte di un'altra donna nei confronti del giudice, a feste negli anni '80. In gioco non c'è solo la nomina di Kavanaugh, che i repubblicani vogliono prima del voto di metà mandato dove potrebbero perdere il controllo di una Camera del Congresso, ma le stesse elezioni.

La Casa Bianca continua ad appoggiare Kavanaugh, tramite la portavoce Kerri Kupec che ha parlato di "una campagna di diffamazione coordinata dai democratici per abbattere un brav'uomo". 

Kavanaugh respinge le nuove accuse e aggiunge che non intende ritirarsi dalla corsa per la Corte suprema. "Queste sono calunnie, pure e semplici" e "non mi farò intimidire fino a ritirarmi da questo iter", ha dichiarato. "Gli sforzi concertati per distruggere la mia reputazione non mi faranno cedere", afferma il giudice 53enne, che ha inviato una lettera indirizzata alla commissione giustizia del Senato, cioè quella incaricata di esaminare la sua candidatura per la Corte suprema.

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