Usa 2020, Twitter sospende falsi account supporter afroamericani pro Trump
Usa 2020, Twitter sospende falsi account supporter afroamericani pro Trump

Hanno infranto le sue regole sullo spam

È ancora amore e odio tra il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump e Twitter. A distanza di tre settimane dalle presidenziali, il social media con sede a San Francisco ha sospeso una serie di account falsi di presunti sostenitori afroamericani del tycoon repubblicano che hanno infranto le sue regole sullo spam e sulla manipolazione della piattaforma. Secondo quanto ricostruito dal Washington Post, molti dei profili utilizzavano un linguaggio identico, inclusa la frase: 'Sì, sono nero e voto per Trump!!!'. Dal canto suo, Twitter non ha specificato il numero di account sospesi finora o l'origine ma ha riferito di stare indagando sull'attività senza escludere altre sospensioni.

Tra i profili rintracciati, quello con l'immagine di un poliziotto di colore, il presidente Trump e le parole 'Vota repubblicano' ha avuto un decorso spettacolare sulla piattaforma: sei giorni dopo l'attivazione, risalente alla scorsa settimana, ha twittato solo otto volte ma ha raccolto 24mila follower e il suo tweet più popolare ha ricevuto 75mila mi piace. Domenica l'account è sparito, rimosso da Twitter per avere infranto le regole sulla manipolazione della piattaforma. Per Darren Linvill, ricercatore sui social media della Clemson University della Carolina del Sud che ha tenuto d'occhio il fenomeno dalla scorsa settimana, dietro ci sarebbero decine di account simili che avrebbero generato più di 265mila retweet o altre 'menzioni'. Molti di questi avevano decine di migliaia di follower e tutti tranne uno sono stati sospesi. Non è la prima volta che il social californiano si trova ad affrontare un'operazione di spam che riguarda Trump e gli elettori di colore: secondo Nbc la stessa situazione si era presentata anche ad agosto. E stando agli ultimi sondaggi del sito FiveThirtyEight, circa il 10% dell'elettorato nero sostiene la corsa di Trump alla Casa Bianca quest'anno.

Nonostante Twitter (che ha appena aggiornato le sue regole in vista del 3 novembre) abbia più volte 'segnalato' i messaggi del magnate, l'ultima volta proprio pochi giorni fa a proposito del suo essere immune dal coronavirus per "violazione delle regole sulla informazioni fuorvianti e potenzialmente dannose sul Covid-19", il social è il mezzo di comunicazione preferito dal tycoon. Molte le occasioni ufficiali a cui Trump ha rinunciato negli ultimi quattro anni senza però perdere mai l'opportunità di essere visibile sul social, che ha usato per trattare i più svariati temi: dall'annuncio di nuove politiche alle mosse di mercato, dall'attaccare i media a galvanizzare la sua base elettorale. Secondo l'analista politica della Cnn Kirsten Powers, "senza Twitter non ci sarebbe una presidenza Donald Trump" e "credo che lui lo sappia". L'inquilino della Casa Bianca ha oltre 87 milioni di follower, mentre segue 50 profili e, secondo i media Usa, viene citato circa 10mila volte ogni 20 minuti.

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