Usa 2020, si candida Bill Weld: primo repubblicano a sfidare Trump
Usa 2020, si candida Bill Weld: primo repubblicano a sfidare Trump

L'x governatore del Massachusetts corre contro quello che ha definito il "bullo del cortile della scuola" attualmente alla Casa Bianca

Donald Trump dovrà affrontare anche un collega di partito nella corsa per la Casa Bianca. Oltre ai 18 rivali democratici già scesi in campo in vista delle presidenziali Usa del 2020, infatti, ha ufficializzato la sua candidatura il repubblicano Bill Weld. Ex governatore del Massachusetts, 73 anni, moderato, proverà a strappare a Trump la nomination Gop. Cosa che sembra al momento molto difficile, visto che secondo Gallup il tycoon gode del 90% circa dei consensi nel partito.

Bill Weld è il primo repubblicano a sfidare Trump in vista del 2020. A febbraio aveva reso noto che stava prendendo in considerazione la corsa, quando aveva lanciato un comitato esplorativo: i comitati permettono di raccogliere fondi e di valutare quindi più concretamente le possibilità di un candidato. Ora la decisione e l'annuncio, con un video di circa due minuti. "I'm in", ha scritto su Twitter Weld, cioè "Sono in corsa". Nel filmato la voce narrante dice: "L'America ha una scelta" e "qui comincia un'America migliore". Vengono rivendicati dei successi durante il periodo in cui è stato governatore del Massachusetts, cioè dal 1991 al 1997: nel video si dice che Weld ha riequilibrato il budget, tagliato tasse, attuato un giro di vite sulla corruzione e aiutato a riformare il welfare.

Il politico, che in passato non ha esitato a invitare gli americani a sollevarsi contro quello che ha definito il "bullo del cortile della scuola" attualmente alla Casa Bianca, punta il dito contro i commenti sessisti di Trump sulle donne e la sua presa in giro di un giornalista con disabilità, oltre che contro la sua promessa non mantenuta secondo cui il Messico avrebbe dovuto pagare per la costruzione del muro al confine. Dopo essere stato governatore, Weld si era unito al Libertarian Party, correndo nel 2016 in ticket per la vicepresidenza insieme al candidato alla presidenza Gary Johnson. Poi è tornato nei ranghi del partito repubblicano a febbraio.

Tra le file del Gop circolano intanto anche altri nomi che potrebbero candidarsi. Per esempio quello dell'ex governatore della Florida Jeb Bush, come pure quelli dell'ex governatore dell'Ohio John Kasich e di quello del Maryland Larry Hogan. Solitamente nessuno sfida i presidenti in carica all'interno del loro partito e la nomination viene riconfermata anche per un secondo mandato.

© Copyright LaPresse - Riproduzione Riservata