Usa 2012, problemi nei seggi in Ohio e Pennsylvania: contestazioni

Washington (Usa), 6 nov. (LaPresse/AP) - Non bastavano le code e le macchine che non funzionavano a New York. Problemi si sono riscontrati anche in Ohio e Pennsylvania, due degli Stati chiave su cui si giocano le elezioni (garantiscono rispettivamente 18 e 20 voti di grandi elettori). In Ohio a sollevare dubbi sono i cosiddetti 'provisional ballots' o voti provvisori, molto più numerosi in questo Stato che in altri; secondo gli esperti, qui ci saranno fra 200mila e 300mila 'provisional votes'. Si tratta della possibilità di esprimere la propria preferenza anche verificando in un secondo momento l'idoneità al voto. Il segretario di Stato dell'Ohio Jon Husted, incaricato di supervisionare le operazioni di voto, ha fatto sapere che la sua decisione a proposito dei voti provvisori è stata contestata presso una corte federale. L'accusa mossa da associazioni e rappresentanti di alcuni sindacati è che il regolamento imposto in Ohio porterebbe a rifiutare in modo improprio alcuni voti perché, diversamente dalle volte precedenti, stavolta sono gli elettori stessi a dover registrare il proprio documento di identità e non il personale al lavoro nei seggi.

La decisione in merito non era attesa prima dell'Election Day, ma il giudice che si occupa del caso ha previsto di decidere prima del 17 novembre, quando si cominceranno a contare questo tipo di schede. "Questo potrebbe essere un enorme problema dopo l'Election Day per il conteggio delle schede", ha detto Wendy Weiser, direttore del Democracy Program del Brennan Center. "Ci sono davvero decine di migliaia di elettori in Ohio i cui voti potrebbero essere a rischio", ha aggiunto. Oltre alla questione dei 'provisional votes', sull'Ohio rischiano di pesare anche le denunce di problemi agli scanner dei voti presentate dalla Election Protection Coalition a proposito di alcuni seggi a Cleveland, Dayton e Toledo.

In Pennsylvania, invece, in un seggio della contea di Perry, nel centro dello Stato, una macchina usata per il voto ha assegnato la preferenza al repubblicano Mitt Romney quando un elettore ha schiacciato il bottone per indicare Barack Obama. Lo stesso cittadino ha sollevato il caso denunciando il fatto e le autorità hanno fatto sapere che la macchina è stata reimpostata ed è di nuovo in funzione. Il portavoce del dipartimento di Stato della Pennsylvania, Ron Ruman, ha definito l'episodio un "problema tecnico momentaneo". Il video ha avuto intanto moltissime visualizzazioni su YouTube.

Confusione anche per la registrazione dei documenti d'identità. A denunciare il problema, definito "diffuso", è l'organizzazione no profit Common Cause. La Pennsylvania ha introdotto quest'anno un nuovo requisito che, per votare, prevede la necessità di un documento con una foto. Un giudice, tuttavia, ha sospeso l'obbligo per l'Election Day temendo che molti elettori non facessero in tempo ad adeguarsi alla normativa. Barry Kauffman, direttore esecutivo di Common Cause in Pennsylvania, denuncia che in molti seggi il personale ha richiesto i documenti anche se non era necessario; non è chiaro, tuttavia, quanti cittadini siano stati allontanati o scoraggiati dall'esprimere il proprio voto. "Pare che il personale nei seggi non fosse stato sufficientemente preparato", ha detto Kauffman.

Sempre in Pennsylvania, poi, a Philadelphia, un giudice ha ordinato di coprire un murales che si trovava in una scuola adibita a seggio, dopo la foto-denuncia scattata da un repubblicano che faceva parte dello staff della sede elettorale. A Philadelphia, infine, a 75 ispettori elettorali accreditati del partito repubblicano è stato impedito l'ingresso in alcuni seggi e il gruppo si è rivolto al tribunale ottenendo un ordine della Corte per avere accesso alle strutture.

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