Usa, Caso Carroll: Dipartimento di Giustizia pronto a difendere Trump
Usa, Caso Carroll: Dipartimento di Giustizia pronto a difendere Trump

Il tycoon accusato di violenza dalla giornalista che su Twitter rilancia: "Signore, io e il mio avvocato Robbie Kaplan, siamo pronti!"

Il dipartimento di Giustizia americano, guidato da William Barr,  vuole assumere la difesa del presidente degli Stati Uniti Donald Trump, accusato dalla giornalista E. Jean Carroll di violenza sessuale. La causa chiede un risarcimento danni e una ritrattazione delle dichiarazioni di Trump.  Dopo che i tribunali dello stato di New York hanno respinto la richiesta del presidente di ritardare la causa, gli avvocati del dipartimento di Giustizia hanno presentato i documenti con l'obiettivo di spostare il caso in un tribunale federale. Ciò significa che il governo federale, piuttosto che Trump stesso, potrebbe dover pagare i danni alla giornalista. Il dipartimento di Giustizia, guidato dal procuratore generale Barr, più volte ha avanzato un'ampia visione del potere esecutivo e si è mosso per proteggere Trump.

L'avvocato di Carroll, Roberta Kaplan, ha definito l'argomento del dipartimento "scioccante". Carroll ha affermato che gli sviluppi hanno mostrato "che Trump farà tutto il possibile, incluso l'uso dei pieni poteri del governo federale", per cercare di fermare il caso. Poi con un tweet indirizzato a Trump ha aggiunto: ""Signore, io e il mio avvocato Robbie Kaplan, siamo pronti! Così è ogni donna che sia mai stata messa a tacere!". Il deposito complica, almeno per il momento, gli sforzi di Carroll per ottenere un campione di Dna dal presidente come potenziale prova e per fargli rispondere alle domande sotto giuramento. Gli avvocati del dipartimento di Giustizia sostengono che Trump stava "agendo nell'ambito del suo ufficio" quando ha negato le accuse di Carroll, fatte lo scorso anno, di averla violentata in un grande magazzino di lusso di New York a metà degli anni '90.

Spetterà a un giudice federale decidere se trasferire il caso dal tribunale statale a quello federale. Carroll sta cercando di ottenere un campione di dna da Trump per vedere se corrisponde a materiale genetico maschile non ancora identificato trovato su un vestito che indossò durante il presunto attacco.

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