Usa 2020, Trump torna nello Studio Ovale. Biden: "No dibattito se è ancora positivo"
Usa 2020, Trump torna nello Studio Ovale. Biden: "No dibattito se è ancora positivo"

Il presidente ha fatto un breve blitz nell'ufficio nonostante l'isolamento. Il tycoon minimizza la portata del Covid, ma nei sondaggi è dietro al rival dem

Joe Biden allontana il dibattito con Trump dopo il ricovero del tycoon per Coronavirus. "Penso che se Donald Trump ha ancora il Covid non dovrebbe partecipare al dibattito di persona" ha detto il candidato democratico alla Casa Bianca incontrando i giornalisti durante una tappa della sua campagna elettorale. Biden ha spiegato che non vede l'ora di poter avere un confronto con lui, ma ha detto che "dovremo seguire linee guida molto rigide". Intanto mentre dalla Casa Bianca trapela che viene preparato per il presidente lo Studio Ovale, il suo consigliere Larry Kudlow ha ammesso che già martedi Trump è stato brevemente nell'ufficio, "con tutte le precauzioni", come riporta la Cnn. Il numero uno dell'amministrazione Usa sta trascorrendo l'isolamento nella sua residenza al terzo piano dell'edificio.

IeriTrump è tornato a paragonare la malattia respiratoria a un'influenza stagionale. Una dichiarazione che, oltre alla censura su Facebook e a una segnalazione su Twitter, è destinata ad attirare polemiche. Se non fosse che la bufera si era già scatenata dopo che il contagioso magnate ha sfilato in auto con gli agenti della sicurezza tra i fan fuori dalla clinica, e una volta dimesso ha parlato alla Casa Bianca senza indossare una mascherina. Intanto, il focolaio legato alla Casa Bianca è sempre più ampio: oltre una decina di persone, tra cui membri della campagna elettorale, consiglieri e responsabili della comunicazione, sono risultati positivi anche tre giornalisti che seguono il presidente e il religioso Greg Laurie. Anche quest'ultimo ha partecipato alla cerimonia del 26 settembre per la nomina della giudice Amy Coney Barrett alla Corte suprema, dove erano presenti 150 persone e cui sono legati molti contagi.

All'elenco si aggiunge il Pentagono, dopo che il capo di Stato maggiore delle forze armate, il generale Mike Milley, è entrato in quarantena dopo che un funzionario della Guardia costiera è risultato positivo. Sono in quarantena anche altri ufficiali, mentre si ritiene che 14 siano stati esposti. Nel frattempo, gli Usa continuano ad avere il bilancio più alto al mondo sia per contagi che per morti: rispettivamente oltre 7,4 milioni e 210mila. Trump resta deciso a mostrarsi forte, mentre sembra che nemmeno la propria malattia sia bastata a fargli cambiare approccio. Oltre ad aver twittato che la malattia respiratoria sarebbe "meno letale" dell'influenza stagionale (con successiva censura dei social media), e oltre alla pioggia di tweet e messaggi rassicuranti, ha annunciato che intende partecipare al dibattito del 15 ottobre a Miami con lo sfidante alle presidenziali, Joe Biden (secondo gli esperti, una persona malata con sintomi medi resta contagiosa per circa 10 giorni). "Sarà fantastico!", ha scritto. Intanto, il suo medico Sean Conley ha diffuso un nuovo bollettino secondo cui il 74enne "non segnala sintomi". Solo la sera prima, davanti all'ospedale militare Walter Reed, lo stesso Conley parlava di un Trump "non ancora del tutto fuori pericolo" per una settimana. E Anthony Fauci, massimo esperto di malattie infettive degli Usa, ha aggiunto che, anche se ora sta bene, la malattia è all'inizio e "tra i cinque e gli otto giorni si può avere una ricaduta".

Intanto, l'Election Day si avvicina. Un nuovo sondaggio Ssrs/Cnn, effettuato dopo il primo dibattito e la notizia del contagio di Trump, ha rilevato che Biden ha rafforzato il suo vantaggio: l'ex vice di Barack Obama avrebbe il 57% dei consensi contro il 41% del magnate. Ben 16 punti di differenza: mai così tanti prima d'ora.

© Copyright LaPresse - Riproduzione Riservata