Ungheria, 170 feriti alla frontiera. Orban: barriera anche al confine con la Croazia

Budapest, 16 set. (LaPresse/Reuters) - L'Ungheria costruirà una barriera anche lungo alcune parti del confine con la Croazia. Lo ha annunciato il premier ungherese Viktor Orban in un'intervista rilasciata al giornale austriaco Die Presse.

Il bilancio degli scontri scoppiati oggi pomeriggio al confine tra Ungheria e Serbia, fra migranti e polizia ungherese, è di 170 feriti, di cui 150 migranti e 20 poliziotti. Lo riferisce la tv pubblica ungherese M1. Centinaia di migranti hanno lanciato bottiglie e pietre contro gli agenti ungheresi mentre si trovavano dal lato serbo della frontiera e la polizia a sua volta ha utilizzato lacrimogeni e un cannone ad acqua.

La polizia ungherese in tenuta antisommossa ha usato gas lacrimogeni e un cannone ad acqua contro i migranti che protestano al confine fra Serbia e Ungheria chiedendo che li si lasci passare. Lo riportano i media locali. Gli scontri stanno avvenendo al varco di frontiera di Horgos (sul lato sero) - Roszke (sul lato ungherese).

CHIUSA FRONTIERA CON LA SERBIA. Il governo dell'Ungheria ha informato quello della Serbia di avere ordinato una chiusura di 30 giorni della frontiera di Roszke-Horgos fra i due Paesi. Lo ha annunciato in un comunicato il ministero degli Esteri della Serbia, dopo l'inizio degli scontri fra migranti e polizia ungherese vicino al punto di attraversamento del confine.

USATO SPRAY AL PEPERONCINO. Secondo il sito di informazione Origo, i migranti hanno sfondato una parte della barriera ma gli agenti hanno impedito loro il passaggio. Alla frontiera si trovano oltre 2mila migranti, che chiedono che li si lasci entrare in territorio ungherese. L'agenzia di stampa Mti riferisce che è però un "gruppo piccolo" quello che ha provato a sfondare i cordoni di polizia.

DIREZIONE ZAGABRIA. I migranti, in fuga da guerre e povertà, cercano altre vie per raggiungere il nord Europa. Avevano fatto ritorno in Serbia e ora il flusso si sta dirigendo verso la Croazia, che fa un'apertura: "Siamo pronti ad accogliere o indirizzare i migranti verso i posti dove vogliono andare, che ovviamente sono la Germania o i Paesi della Scandinavia", ha detto il primo ministro croato Zoran Milanovic. Finora sono 277 i migranti entrati in Croazia da Belgrado, ha precisato il ministro dell'Interno croato, Ranko Ostojic, parlando in Parlamento.

PREMIER CROATO TENDE LA MANO. I migranti "potranno attraversare la Croazia e noi li aiuteremo, siamo pronti a quella possibilità", ha aggiunto Milanovic. I giornalisti di Reuters presenti sul posto hanno contato centinaia di migranti, alcuni dei quali hanno detto di essere iracheni, mentre camminavano nei campi vicino alla frontiera di Sid, punto di passaggio fra la Serbia e la vicina Croazia, Paese che dal 2013 fa parte dell'Unione europea. I migranti arrivano dalla città serba di Presevo e ieri sera hanno deciso di passare dalla Croazia dopo che l'Ungheria ha deciso di sigillare il confine serbo con una rete metallica alta tre metri e mezzo.

AUTOBUS DALLA SERBIA. Secondo i media serbi, nella notte almeno 10 autobus carichi di migranti hanno lasciato Presevo per dirigersi a Sid. Giornalisti di Reuters hanno visto i migranti scendere a poche centinaia di metri dalla frontiera. La polizia della Croazia ha confermato che hanno attraversato il confine, aggiungendo che un numero imprecisato di migranti è stato radunato e verrà registrato, per essere trasportato in centri di accoglienza vicino a Zagabria. Dalla capitale croata, i migranti dovranno percorrere soltanto 30 chilometri per arrivare al confine con la Slovenia, che corrisponde al margine esterno dell'area Schengen di libera circolazione. Molti sperano di entrare in Austria dalla Slovenia, per poi andare in Germania e da lì proseguire verso l'Europa occidentale o settentrionale.

CORRIDOI CON L'AUSTRIA. Croazia e Slovenia stanno pensando di creare dei corridori umanitari fino all'Austria, per permettere ai migranti in arrivo dal Medioriente di raggiungere il Paese alpino dopo che l'Ungheria ha bloccato l'accesso sul suo confine meridionale con la Serbia. "Ho parlato con la ministra dell'Interno della Slovenia. Si rende necessaria l'organizzazione di corridoi", ha scritto su Twitter il ministro dell'Interno Ostojic. I migranti che entrano in Croazia a piedi dalla Serbia attraverso i campi vicini alla frontiera di Tovarnik vengono accompagnati dalla polizia locale fino al commissariato più vicino.

BUDAPEST: 35 PROCEDIMENTI PENALI. La polizia ungherese ha avviato procedimenti penali nei confronti di 35 persone entrate illegalmente ieri in Ungheria dal confine meridionale con la Serbia. Lo ha riportato l'agenzia stampa di Stato Mti, dopo la chiusura del confine con una rete metallica da parte di Budapest. Mti ha inoltre affermato che le autorità dell'Ungheria hanno ricevuto ieri 94 richieste di asilo nelle due aree di transito che hanno allestito, di cui 19 sono state respinte e sette sono state oggetto di appello.

SIGILLI AL CONFINE CON ROMANIA. Soldati, poliziotti e ingegneri ungheresi stanno segnando lungo il confine con la Romania il percorso della barriera metallica che Budapest intende costruire lungo la frontiera, estendendo quella già costruita per separare l'Ungheria dalla Serbia. Un giornalista di Reuters presente all'intersezione dei confini fra i tre Paesi ha assistito alle operazioni degli ingegneri, seguite da una decina di poliziotti e soldati.


IN MARCIA DA SALISBURGO VERSO GERMANIA. Circa duemila migranti che speravano di prendere un treno che li portasse da Salisburgo, in Austria, a Berlino, in Germania, hanno deciso di avviarsi a piedi verso il confine austro-tedesco. Lo ha riferito l'emittente pubblica austriaca Orf. Partendo a piedi, i migranti sperano di accelerare il loro viaggio verso la Germania, considerevolmente rallentato dal fatto che Berlino nei giorni scorsi ha deciso di introdurre controlli al confine austriaco. Salisburgo dista soltanto otto chilometri dalla cittadina bavarese di Freilassing.

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