Ultima provocazione di Banksy: hotel con vista su muro
Apre a Betlemme l'albergo con camere affrescate dall'artista britannico

Nuova provocazione del graffitaro Banksy. L'artista britannico è infatti ideatore e creatore dell'hotel 'The Walled off', inaugurato ieri a Betlemme, in Cisgiordania, le cui camere, decorate dallo stesso artista britannico, hanno la vista sul muro che separa i territori occupati da Israele. 'Le camere con la vista più brutta del mondo", come l'ha definito il direttore Wisam Salsah parlando al Times of Israel.
Ognuna delle dieci stanze, che saranno aperte al pubblico dall'11 marzo, è firmata da lui, con il suo abituale stile. Nel murales di della camera numero tre, posto proprio sopra il letto, un poliziotto di frontiera e un cittadino palestinese di affrontano a cuscinate. L'ingresso di un'altra stanza invece è sormontato dalla nuvola di un candelotto lacrimogeno, mentre la suite 'presidenziale' è circondata da filo spinato.

Il prezzo delle camere parte dai 30 dollari a notte (28,4 euro), secondo quanto fanno sapere i media locali.
Le finestre delle camere danno tutte sul muro che Israele ha realizzato nel 2013 per separarsi dai territori occupati e per impedire l'ingresso a potenziali terroristi.
La struttura si trova nella zona C della Cisgiordania, sotto controllo militare israeliano: sia palestinesi sia israeliani potranno visitare l'albergo le cui insegne sono scritte in inglese, arabo ed ebraico.

Banksy è stato in varie occasioni nei territori occupati e il suo passaggio è stato testimoniati dai graffiti comparsi sul muro diventati famosi in tutto il mondo: emblematica l'immagine di una bambina che tiene in mano un palloncino rosso. Nelle sue incursioni segrete, l'artista la cui identità rimane sconosciuta, ha visitato anche la Striscia di Gaza nel 2015 dove realizzò numerosi disegni per denunciare l'operazione militare israeliana nell'enclave costiera del 2014

 

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