Ue proporrà più controlli dopo scandalo protesi Pip difettose

Bruxelles (Belgio), 2 feb. (LaPresse/AP) - L'Unione europea ha annunciato l'intenzione di proporre controlli più severi sul materiale a uso medico, in seguito allo scandalo delle protesi mammarie difettose della francese Pip (Poly Implant Prothese). Lo ha annunciato il commissario Ue per la Salute, John Dalli, precisando che grazie alla proposta "la capacità di rilevare e ridurre al minimo il rischio di frodi aumenterà". Migliaia di donne a cui sono state impiantate le protesi in tutto il mondo hanno chiesto la consulenza di medici da dicembre scorso, quando è emerso che il silicone in esse contenuto, non pensato per un uso medico ma industriale, può rivelare dannoso. In alcuni casi, gli impianti si sono aperti facendo fuoriuscire la sostanza. La Commissione europea ha annunciato oggi che una commissione speciale non è riuscita a esprimere un'idea chiara sul rischio rappresentato dalle protesi Pip danneggiate, ma ha comunque invitato le donne a contattare il chirurgo che le ha operate. Diversi Paesi, tra cui Brasile, Colombia, Venezuela e la stessa Francia, copriranno i costi per la rimozione degli impianti. L'ex direttore della Pip, Jean-Claude Mas, accusato di aver provocato lesioni involontarie, è stato arrestato in Francia lo scorso 26 gennaio e poi rilasciato su cauzione il giorno successivo.

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