Ue, Papa: Sfida della multipolarità e della trasversalità

Strasburgo (Francia), 25 nov. (LaPresse) - Papa Francesco, nel suo discorso al Consiglio d'Europa, ha parlato di due sfide dell'Europa: "La sfida della multipolarità e la sfida della trasversalità. La storia dell'Europa può portarci a concepirla ingenuamente come una bipolarità, o al più una tripolarità (pensiamo all'antica concezione: Roma - Bisanzio - Mosca), e dentro questo schema, frutto di riduzionismi geopolitici egemonici, muoverci nell'interpretazione del presente e nella proiezione verso l'utopia del futuro. Oggi le cose non stanno così e possiamo legittimamente parlare di un'Europa multipolare".

"Le tensioni - aggiunge -, tanto quelle che costruiscono quanto quelle che disgregano, si verificano tra molteplici poli culturali, religiosi e politici. L'Europa oggi affronta la sfida di 'globalizzare' in modo originale questa multipolarità. Non necessariamente le culture si identificano con i Paesi: alcuni di questi hanno diverse culture e alcune culture si esprimono in diversi Paesi. Lo stesso accade con le espressioni politiche, religiose e associative".

"Oggi l'Europa - dice Bergoglio - è multipolare nelle sue relazioni e tensioni, non si può né pensare né costruire l'Europa senza assumere a fondo questa realtà multipolare". Per quel che riguara la sfida della trasversalità, invece, secondo Bergoglio "se volessimo definire oggi il continente, dovremmo parlare di un'Europa dialogante che fa sì che la trasversalità di opinioni e di riflessioni sia al servizio dei popoli armonicamente uniti".

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