Ucraina, tregua vacilla: Kiev denuncia attacchi a Donetsk e Debaltsevo

Kiev (Ucraina), 16 feb. (LaPresse/Reuters) - Tregua fragile in Ucraina. A più di 36 ore dall'entrata in vigore del cessate il fuoco stabilito a Minsk, cominciato a mezzanotte di sabato, Kiev denuncia che cinque soldati ucraini sono stati uccisi e altri 25 sono rimasti feriti. A riferirlo il portavoce militare di Kiev, Andriy Lysenko. L'esercito ucraino sostiene che, mentre "le forze ucraine stanno rispettando rigorosamente il cessate il fuoco", i separatisti violano la tregua e per questo avverte che Kiev non è pronta a ritirare le armi pesanti come previsto dall'accordo di Minsk.

KIEV DENUCIA 112 ATTACCHI SEPARATISTI IN 24 ORE. Sempre Kiev denuncia che i separatisti filorussi hanno bombardato alcune zone della città di Donetsk con artiglieria pesante intorno alle 12 ora locale (le 11 in Italia) e che i ribelli hanno aumentato gli attacchi contro il nodo ferroviario di Debaltsevo. Le posizioni delle forze governative, ha riferito il portavoce militare di Kiev Anatoly Stelmakh, sono state prese di mira 112 volte nelle ultime 24 ore, mentre i soldati hanno sparato soltanto quando venivano attaccati.

MERKEL: PREOCCUPATI PER SCONTRI A DEBALTSEVO. Il portavoce della cancelliera tedesca Angela Merkel, Steffen Seibert, ha detto che il cessate il fuoco nell'est dell'Ucraina sembra tenere, ma i continui combattimenti per il nodo ferroviario di Debaltsevo restano una fonte di preoccupazione. Ha aggiunto tuttavia che è importante che il ritiro delle armi pesanti inizi domani come previsto dall'accordo di Minsk.

SANZIONI UE ANCHE A DUE VICE MINISTRI RUSSI. Intanto l'Unione europea ha pubblicato un elenco di 19 cittadini ucraini e russi e di nove organizzazioni colpite da sanzioni per il loro ruolo nella crisi in Ucraina. Tra le persone interessate dalle misure ci sono due vice ministri della Difesa russi, Arkady Bakhin e Anatoly Antonov, e il cantante Iosif Kobzon, definito a volte il Frank Sinatra russo. L'artista 77enne, che è anche un deputato della Duma, è stato incluso nella lista perché "ha visitato la cosiddetta Repubblica Popolare di Donetsk e durante la visita ha fatto dichiarazioni a sostegno dei separatisti", si legge nella Gazzetta ufficiale dell'Ue. Tra le persone colpite dalle sanzioni c'è anche il vice capo di stato maggiore delle forze armate russe, Andrei Kartapolov. Bruxelles ha pubblicato il nuovo elenco nonostante il cessate il fuoco nell'est dell'Ucraina entrato in vigore nel fine settimana.

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