Ucraina, smentito ultimatum dalla Russia. Obama: Mosca dal lato sbagliato della storia

Kiev (Ucraina), 3 mar. (LaPresse/AP) - Le azioni della Russia in Ucraina violano il diritto internazionale. Lo ha detto il presidente degli Stati Uniti Barack Obama, affermando che la Russia è "dal lato sbagliato della storia". Gli Stati Uniti, ha aggiunto, stanno valutando opzioni economiche e diplomatiche che isolerebbero la Russia. Obama ha chiesto al Congresso Usa di lavorare su un pacchetto di aiuti per l'Ucrain. Intanto i portavoce del ministero della Difesa russo e della Flotta russa del Mar Nero hanno smentito le notizie secondo le quali la Russia avrebbe dato un ultimatum alle truppe ucraine in Crimea. Lo riporta la Bbc, citando il giornale russo Vedomosti e Interfax. In precedenza Interfax Ukraine aveva riportato che la flotta russa del Mar Nero aveva lanciato un avvertimento alle forze ucraine, dando tempo fino alle 5 di mattina (ora locale) per arrendersi e prospettando altrimenti un assalto. Le notizie sull'ultimatum sono giunte poco dopo che la crisi si è spostata anche all'est del Paese. Dopo che le forze russe hanno preso il controllo dei principali punti strategici della Crimea, regione a maggioranza russofona nel sud dell'Ucraina, a Donetsk, nell'est alcuni attivisti pro Russia hanno fatto irruzione nella sede del governo locale. E mentre la diplomazia internazionale è al lavoro, il New York Times riporta che la cancelliera tedesca Angela Merkel, parlando con Barack Obama dopo un colloquio telefonico con Vladimir Putin, gli avrebbe detto che il leader del Cremlino ha perso il contatto con la realtà.

OBAMA: RUSSIA DAL LATO SBAGLIATO DELLA STORIA. Le azioni della Russia in Ucraina violano il diritto internazionale. Lo ha detto il presidente degli Stati Uniti Barack Obama, affermando che la Russia è "dal lato sbagliato della storia". Gli Stati Uniti, ha aggiunto, stanno valutando opzioni economiche e diplomatiche che isolerebbero la Russia. Obama ha chiesto al Congresso Usa di lavorare su un pacchetto di aiuti per l'Ucraina.

ULTIMATUM. Il ministero della Difesa di Mosca ha negato le notizie secondo le quali le forze russe avrebbero dato un ultimatum ai soldati ucraini in Crimea. Lo ha scritto la Bbc, aggiungendo che un portavoce del ministero della Difesa russo ha smentito la notizia parlando con il giornale russo Vedomosti. Anche un portavoce della Flotta russa del Mar Nero ha negato le notizie secondo le quali sarebbe stato dato un ultimatum alle truppe ucraine in Crimea. Lo ha scritto l'agenzia di stampa Interfax, secondo quanto riporta Bbc. In precedenza si erano diffuse notize secondo le quali la Flotta russa del Mar Nero aveva dato tempo alle forze ucraine in Crimea fino alle 5 di mattina (ora locale) di domani per arrendersi o affrontare un assalto completo. Lo riportava la Bbc citando l'agenzia di stampa Interfax Ukraine. Fonti del ministero della Difesa ucraino avevano detto a Interfax Ucraine che "Se entro le 4 di domani mattina non si arrendono comincerà un vero assalto alle unità e alle sezioni delle forze armate ucraine in tutta la Crimea".

LA CRIMEA E DONETSK. La Russia, pur senza sparare un solo colpo, ha preso di fatto il controllo della penisola di Crimea, zona a maggioranza russofona e filorussa nel sud dell'Ucraina. Uomini armati in uniforme senza alcuna indicazione della nazionalità da giorni si muovono liberamente nella regione, e hanno occupato diversi aeroporti. Secondo un funzionario degli Stati Uniti, la Russia ha ora il totale controllo operativo della penisola, con oltre 6mila soldati sul campo tra forze navali e di terra. Mosca può contare inoltre su una defezione di alto livello dal momento che ieri sera il capo della marina ucraina recentemente nominato, l'ammiraglio Denis Berezovsky, ha disertato dichiarando lealtà al nuovo governo regionale pro Russia. Kiev, dal canto suo, ha richiamato i riservisti per l'addestramento.

Le truppe pro Russia hanno preso il controllo del terminal ucraino di traghetti di Kerch, nell'estremità più a est della penisola di Crimea, da dove partono solitamente molte navi dirette in Russia. Kerch si trova a circa 20 chilometri di distanza in barca dalla Russia e il fatto che le forze pro russe ne abbiano preso il controllo acuisce i timori che Mosca intenda inviare più truppe nella regione strategica del Mar Nero. Il terminal è gestito ora da soldati. I militari si rifiutano di identificarsi, ma parlano russo e viaggiano a bordo di veicoli con targhe russe.

A Donetsk, nell'est dell'Ucraina, alcuni attivisti pro Russia hanno assaltato la sede dell'amministrazione locale, cantando slogan in favore di Mosca. Lo riferisce il movimento di protesta ucraino EuroMaidan, aggiungendo che circa 20 giornalisti e politici sono bloccati nell'edificio.

MERKEL: PUTIN HA PERSO CONTATTO CON LA REALTA'. Nel corso della telefonata di ieri fra Angela Merkel e Barack Obama, la cancelliera tedesca ha detto al presidente degli Stati Uniti che, dopo avere parlato con il presidente russo Vladimir Putin, non è più sicura che lui sia in contatto con la realtà. Lo riferiscono fonti informate della telefonata, secondo quanto riporta il New York Times. "È in un altro mondo", ha detto Merkel secondo le fonti. Intanto ieri sera la Germania ha fatto sapere che Putin ha accettato la proposta di Merkel di un "gruppo di contatto" per il dialogo fra Russia e Ucraina.

LA DIPLOMAZIA INTERNAZIONALE AL LAVORO. Oggi si sono riuniti i ministri degli Esteri dell'Ue a Bruxelles. Domani il segretario di Stato Usa John Kerry si recherà a Kiev per incontrare i rappresentanti del governo ucraino ad interim. I Paesi del G7 hanno sospeso la loro partecipazione ai lavori di preparazione del summit del G8 in programma per giugno a Sochi, in Russia, secondo quanto riferito dalla Casa Bianca in una nota diffusa a nome di tutti i Paesi del G7, cioè Stati Uniti, Canada, Francia, Germania, Italia, Giappone e Regno Unito. Ieri il presidente degli Stati Uniti, Barack Obama, ha parlato al telefono con la cancelliera tedesca Angela Merkel, con il primo ministro britannico David Cameron e con il presidente della Polonia Bronislaw Komorowski a proposito della situazione in Ucraina.

© Copyright LaPresse - Riproduzione Riservata