Ucraina, sede Parlamento Crimea occupata da dimostranti pro russi

Sinferopoli (Ucraina), 27 feb. (LaPresse/AP) - Decine di uomini armati hanno preso il controllo della sede del Parlamento e del governo locale di Crimea a Sinferopoli, innalzando una bandiera russa sopra l'edificio. Gli assalitori indossano nastri di colore nero e arancione, un simbolo russo della vittoria nella seconda guerra mondiale. Gli uomini hanno inoltre esposto uno striscione con su scritto 'Crimea è Russia'. In risposta alle domande di un giornalista, gli uomini hanno lanciato una granata stordente. Intanto il ministro dell'Interno ad interim, Arsen Avakov, ha fatto sapere che la polizia è in stato d'allerta a seguito degli eventi a Sinferopoli. "Misure sono state adottate per rispondere alle azioni estremiste e per impedire un'escalation della situazione in un confronto armato nel centro della città", ha scritto Arsenov sul proprio profilo di Facebook. Le zone intorno agli edifici occupati, ha spiegato il ministro, sono state isolate dalle forze dell'ordine.

Il telefono del Parlamento di Crimea non risponde e il sito dell'assemblea è irraggiungibile. Refat Chubarov, un leader della comunità di Tatari di Crimea, ha scritto sul proprio profilo di Facebook che i due edifici sono stati occupati nella notte da uomini in divisa. Oggi il nuovo governo ucraino dovrebbe essere approvato formalmente dal Parlamento. La Russia ha messo in dubbio la legittimità delle nuove autorità dell'Ucraina dopo la fuga del presidente Viktor Yanukovych e le ha accusate di non aver fatto abbastanza contro i radicali che minacciano la popolazione russofona nell'est e nel sud del Paese. Ieri a Sinferopoli circa 20mila Tatari avevano manifestato a sostegno di Kiev, mentre altre persone erano scese in strada per chiedere legami più stretti con Mosca. Sempre ieri il presidente russo Vladimir Putin aveva ordinato di compiere verifiche immediate della prontezza al combattimento delle truppe nella zona centrale e occidentale della Russia e aveva annunciato misure per rafforzare le la sicurezza nella base navale russa a Sebastopoli. Nelle esercitazioni saranno coinvolti circa 150mila soldati, 880 carri armati, 90 aerei e 80 navi, ha fatto sapere il ministro della Difesa Sergei Shoigu.

Il Cremlino ha smentito che le manovre siano legate alla situazione in Ucraina e ha assicurato che non interverrà negli affari interni del Paese. Al tempo stesso, però, Mosca ha emesso una serie di dichiarazioni in cui ha espresso preoccupazione per la situazione della popolazione russofona in Ucraina. La Crimea, dove la maggioranza degli abitanti parla il russo, divenne parte dell'Ucraina soltanto nel 1954, per una decisione di Nikita Krusciov che fino al crollo dell'Unione sovietica nel 1991 sembrava una mera formalità. Intanto Igor Korotchenko, un ex colonnello dell'esercito russo, ha scritto sul sito di informazione slon.ru che "se formazioni armate illegali cercheranno di rovesciare il governo locale di Crimea con la forza, allora scoppierà una guerra civile che la Russia non potrebbe ignorare".

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