Ucraina, scambio di prigionieri fra esercito e ribelli fuori Donetsk

Donetsk (Ucraina), 12 set. (LaPresse/AP) - L'esercito di Kiev e i ribelli filo-russi hanno effettuato uno scambio di prigionieri, come previsto dal piano di pace per l'est dell'Ucraina. Lo scambio si è svolto in mattinata fuori da Donetsk, roccaforte dei ribelli, sotto gli occhi degli osservatori internazionali. I soldati ucraini rilasciati oggi sono stati 36, ha detto il presidente Petro Poroshenko, aggiungendo che altri 21 erano già stati liberati ieri. Da parte loro, le forze ucraine hanno consegnato ai filo-russi 31 ribelli catturati durante i circa cinque mesi di combattimenti nel Donbass.

Secondo le stime, entrambe le parti hanno preso centinaia di prigionieri, ma il numero preciso non è noto. Il cessate il fuoco fra l'esercito e i ribelli è entrato in vigore lo scorso venerdì, ma è già stato violato diverse volte. Poco dopo lo scambio di prigionieri, ad esempio, alcuni razzi sono stati lanciati dal centro di Donetsk.

Il gruppo di soldati ucraini è stata trasportato in una località a diversi chilometri a nord di Donetsk dal quartier generale dei servizi di sicurezza locali. Lì i militari sono stati accolti dai funzionari dell'esercito ucraini, alcuni dei quali armati. Nel corso dello scambio, i prigionieri inizialmente ammanettati, sono stati divisi in piccoli gruppi. Un rappresentante per ogni parte ha controllato le persone liberate, confrontando i nomi su un elenco. "È in corso un processo di dialogo. Stiamo andando incontro alle richieste altrui e stiamo mantenendo le nostre promesse", ha commentato Yuriy Tandit, che ha lavorato come negoziatore del governo di Kiev. Alcune delle persone liberate dai separatisti sono cittadini russi. Ad esempio Simon Veridya, di Mosca, il quale ha raccontato di essere stato catturato nella città di Kramatorsk, ripresa dalle forze governative a luglio. "Hanno sparato alla nostra ambulanza. C'erano cinque di noi, tra cui due donne. Siamo stati portati in custodia a Kramatorsk in una base operativa antiterrorismo. Io sono stato picchiato e ho due costole rotte".

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