Ucraina, Russia: Nuove sanzioni Usa non ci faranno rinunciare a Crimea

Mosca (Russia), 20 dic. (LaPresse/AP) - Le nuove sanzioni degli Stati Uniti non spingeranno Mosca a rinunciare alla Crimea, perché questa è "parte storica e integrante della Russia". Lo ha detto il ministero degli Esteri russo, commentando le nuove restrizioni sulla Crimea varate ieri da Washington. Il ministero di Mosca ha quindi fatto riferimento a Cuba, ricordando che è stato necessario più di mezzo secolo per ripristinare un dialogo e relazioni diplomatiche con gli Usa. La Russia, ha aggiunto a questo proposito, è pronta ad attendere il necessario affinché Washington ceda. L'ordine esecutivo varato dal presidente Barack Obama impedisce alle aziende e alle persone di esportare o importare ogni tipo di bene, servizio e tecnologia alla e dalla Crimea.

Nel comunicato, il ministero esprime dispiacere per il fatto che "Stati Uniti e Canada non abbiano ancora accettato il risultato del libero voto di marzo in Crimea". Il referendum è stato contestato da gran parte della comunità internazionale. Oltre agli Usa, anche il Canada ieri ha annunciato provvedimenti, come divieti di viaggio per decine di individui e restrizioni alle esportazioni di tecnologie usate nell'industria petrolifera russa. "La Casa Bianca - prosegue la nota - ha impiegato mezzo secolo ad ammettere che bloccare Cuba con delle sanzioni era inutile. Bene, anche noi possiamo aspettare".

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