Ucraina, Lavrov: Legge status speciale approvata da Kiev viola accordi Minsk

Mosca (Russia), 18 mar. (LaPresse/EFE) - La legge che concede lo statuto speciale alle zone controllate dai ribelli separatisti, adottata ieri dal Parlamento ucraino, "include una revisione degli accordi (di Minsk, ndr), o meglio dire li viola in modo evidente". Lo ha detto il ministro degli Esteri russo Sergei Lavrov, puntando il dito contro le autorità di Kiev. I deputati ucraini, ha detto parlando con la stampa, "hanno condizionato l'entrata in vigore della legge di statuto speciale alla necessità di liberare quei territori, che definiscono occupati". Secondo Lavrov, con le sua azioni la Rada Verchovna, il Parlamento ucraino, vuole inoltre "cambiare praticamente tutte le persone nominate in quei territori". "Secondo le decisioni adottate dalla Rada - ha spiegato ancora Lavrov - solo quando quei territori saranno guidati da persone accettate da Kiev allora entrerà in vigore la legge di statuto speciale".

Il ministro degli Esteri russo ha quindi ribadito che gli accordi di Minsk stabiliscono che subito dopo il ritiro degli armamenti pesanti dalla linea di separazione delle forze sul territorio debba iniziare un dialogo tra le parti in conflitto, per discutere le modalità delle elezioni locali nelle zone controllate dai ribelli nell'est del Paese. Anche se le votazioni locali devono attenersi alla legge ucraina, ha aggiunto Lavrov, le modalità della loro celebrazione deve essere accordata dai Kiev con i dirigenti delle repubbliche autoproclamate di Donetsk e Lugansk. "Fino ad ora - ha concluso - nessuno ha tentato nulla in questo senso".

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