Ucraina, hacker filorussi attaccano siti Merkel e Parlamento tedesco

Berlino (Germania), 7 gen. (LaPresse/Efe) - Un gruppo di hacker ucraini ha attaccato i siti web della cancelliera tedesca Angela Merkel e del Parlamento della Germania, redendoli inaccessibili. Lo ha fatto sapere il portavoce di Merkel, Steffen Seibert, affermando che si tratta di "un attacco molto grave". Il gruppo di hacker filorussi che si fa chiamare CyberBerkut ha rivendicato la responsabilità dell'attacco, motivandolo con il sostegno offerto dalla Germania al premier ucraino Arseni Yatseniuk, che domani sarà ricevuto da Merkel e che oggi incontra il presidente tedesco Joachim Gauck.

"Quello che posso dire - ha riferito Seibert - è che circa dalle 10 non è possibile accedere ai siti web amministrati dall'ufficio stampa del governo". Il data center del server, ha riferito il portavoce, ha subito "un attacco grave", causato probabilmente da un elevato numero di contatti esterni. Il governo ha contattato l'Agenzia federale di sicurezza informatica, ha aggiunto Seibert.

Secondo il gruppo CyberBerkut, il cui nome ricorda l'unità antisommossa della polizia ucraina smantellata dal nuovo governo dopo accuse di uccisione di manifestanti durante le proteste dell'anno scorso, Yatseniuk vuole prendere in prestito denaro dal governo di Berlino per "prolungare il conflitto" in Ucraina orientale. "Perciò facciamo appello a tutte le persone e al governo tedesco affinché interrompano il sostegno economico e politico al regime criminale di Kiev, che ha scatenato una sanguinosa guerra civile", scrive il gruppo sul proprio sito web.

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