Ucraina, a Minsk comincia vertice Poroshenko-Putin-Merkel-Hollande

Minsk (Bielorussia), 11 feb. (LaPresse) - E' cominciato a Minsk, in Bielorussia, il vertice tra il presidente dell'Ucraina Petro Poroshenko, il presidente russo Vladimir Putin, il presidente francese François Hollande e la cancelliera tedesca Angela Merkel mirato a trovare una soluzione politica al conflitto nell'Ucraina orientale. Al suo arrivo all'incontro, il presidente di Kiev ha detto che se non si troverà un accordo sul cessate il fuoco, il conflitto nell'est del Paese potrebbe andare fuori controllo. E mentre i media segnalano che anche i leader dei filorussi sono arrivati a Minsk, in Ucraina si continuano a contare le vittime: oggi colpi di artiglieria caduti su una stazione dei bus a Donetsk hanno provocato la morte di almeno 6 civili, ed è salito a 16 il bilancio delle vittime dell'attacco di ieri a Kramatorsk, dove sono stati colpiti una base dell'esercito e un'area residenziale.

AL VIA IL COLLOQUI. Il leader bielorusso Aleksander Lukashenko ha accolto il presidente ucraino Petro Poroshenko e il presidente russo Vladimir Putin separatamente nel Palazzo dell'Indipendenza di Misk. Lukashenko ha donato un bouquet di fiori alla cancelliera tedesca Angela Merkel, che ha ricevuto insieme al presidente francese François Hollande. I quattro leader si sono incontrati da soli per le discussioni, ha detto una fonte vicina ad Hollande. I leader dovrebbero partecipare dopo a un incontro con le loro delegazioni.

ANCHE I FILORUSSI SONO A MINSK. I leader delle autoproclamate repubbliche di Donetsk e di Luhansk, nell'est dell'Ucraina, sono arrivati a Minsk. Lo scrive Interfax, citando una fonte.


POROSHENKO: TREGUA O SITUAZIONE FUORI CONTROLLO. Se non ci sarà una riduzione della tensione e un cessate il fuoco il conflitto con i separatisti filorussi nell'est dell'Ucraina andrà fuori controllo. Lo ha detto il presidente di Kiev, Petro Poroshenko, prima dei colloqui sulla crisi a Minsk.

COLPI DI ARIGLIERIA SU DONETSK: 6 MORTI. È di almeno sei civili morti e otto feriti il bilancio delle vittime degli attacchi con artiglieria a Donetsk, nell'est dell'Ucraina. Lo hanno riferito le autorità locali. I proiettili di artiglieria sono caduti su una stazione di mezzi pubblici colpendo due autobus che sono stati completamente distrutti, e sull'ingresso di una fabbrica metallurgica. Ieri almeno 16 persone erano morte e altre 63 erano rimaste ferite in un bombardamento nella città di Kramatorsk, 100 chilometri a nord di Donetsk, controllata dalle forze governative. Secondo i dati delle Nazioni unite, oltre 5.300 persone hanno perso la vita dall'inizio del conflitto nell'est dell'Ucraina ad aprile scorso.

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