Turchia, ritrovato il corpo dell'italiano scomparso. "Il padre lo ha riconosciuto"
Era partito per Istanbul il 12 marzo da Milano e da due settimane non si avevano più sue notizie

È finita nel peggiore dei modi la vicenda di Alessandro Fiori, l'italiano scomparso a Istanbul il 14 marzo scorso in Turchia. Il cadavere del giovane manager di Soncino, Cremona, è stato ritrovato a Sarayburnu, una zona centrale della metropoli turca. Secondo alcune fonti locali Alessandro è stato trovato con il cranio fracassato. La procura di Roma ha aperto un'indagine. In Procura si attende una prima informativa su quanto accaduto. Sarà la polizia scientifica turca a stabilire se le ferite alla testa siano riconducibili ai colpi inferti o a altro.

Il ragazzo, residente a Miano, era partito lo scorso 12 marzo dall'aeroporto di Malpensa con un volo della Turkish Airlines diretto a Istanbul, dove era atterrato nel pomeriggio di quello stesso giorno. Alle 16 del 14 marzo le telecamere di videosorveglianza della città turca lo avevano ripreso lungo la strada che conduce al Consolato Italiano. Un cellulare in uso a lui e il portafoglio con i suoi documenti erano stati ritrovati in un cestino dell'immondizia dell'albergo dove aveva alloggiato.

Il padre, Eligio Fiori, sicuro fin dall'inizio che non si trattasse di un allontanamento volontario, si era rivolto anche alla trasmissione 'Chi l'ha visto?' e all'analoga 'Muge Anli Ile Tatli Sert' della televisione turca.

In attesa di ulteriori riscontri anche i carabinieri di Soncino hanno avviato un'indagine insieme a Europol e Interpol.

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