Turchia, respinta nuova richiesta di rilascio del pastore Usa
Washington minaccia nuove sanzioni. Ankara replica: "Pronti a reagire"

Un tribunale turco ha respinto una nuova richiesta di liberazione del pastore Usa Andrew Brunson, attualmente ai domiciliari, la cui detenzione è al centro di una disputa diplomatica fra Turchia e Stati Uniti. Lo riferisce ad AFP il suo avvocato, Cem Halavurt, aggiungendo che presenterà un nuovo ricorso fra 15 giorni. Gli Usa hanno già imposto sanzioni ad Ankara per questa questione e giovedì il segretario al Tesoro, Steven Mnuchin, ha minacciato di imporne di nuove in caso di mancato rilascio rapido del pastore Brunson. Nel caso in cui questo avvenga la Turchia è pronta a reagire, ha fatto sapere il ministro del Commercio Ruhsar Pekcan.

Una prima richiesta di rilascio era stata respinta a inizio agosto; questa nuova richiesta era stata presentata dal legale martedì: un primo tribunale turco aveva respinto questa richiesta martedì, ma era atteso l'esame di un'altra Corte di più alto livello, che si è pronunciata appunto oggi. Brunson, agli arresti da circa un anno e mezzo, rischia 35 anni di carcere con l'accusa di spionaggio e attività "terroristiche", accuse che respinge.

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