Turchia, parla di 'genocidio armeno': sospeso da Parlamento deputato Hdp
Paylan ha fatto riferimento al massacro durante il dibattito sulla riforma costituzionale

Un deputato turco-armeno appartenente al partito turco di opposizione filocurdo Hdp, Garo Paylan , è stato sospeso per tre sedute dal Parlamento della Turchia per avere definito in aula "genocidio armeno" il massacro avvenuto sotto l'impero ottomano. Secondo quanto riferisce il quotidiano turco Hürriyet, Paylan ha fatto riferimento al genocidio durante il dibattito sulla riforma costituzionale che il partito al governo, l'Akp del presidente Recep Tayyp Erdogan, intende adottare. Nel suo intervento, il deputato ha ricordato che gli armeni un tempo costituivano il 40% della popolazione, mentre adesso sono appena l'uno per mille.

"Ovviamente qualcosa ci è successo e lo definisco un genocidio. Il popolo armeno sa molto bene che cosa gli è successo. Io so molto bene quello che è successo ai miei nonni", ha detto Paylan. A chiedere l'espulsione del parlamentare è stato l'Akp, che lo ha accusato di "insultare la nazione turca". Secondo gli armeni e la maggioranza degli storici internazionali, sono fra un milione e un  milione e mezzo gli armeni uccisi durante la Prima guerra mondiale dalle truppe ottomane. La Repubblica di Turchia, che è succeduta all'impero ottomano, si rifiuta di definire 'genocidio' l'accaduto e accusa molti armeni di essersi uniti ai russi nella guerra.

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