Turchia, nuovi scontri nella notte. Erdogan incontra vertici partito

Istanbul (Turchia), 8 giu. (LaPresse/AP) - Nel nono giorno di proteste antigovernative in Turchia, nuove manifestazioni sono state represse con violenza dalla polizia a Istanbul. Un dimostrante è stato ferito da un candelotto di gas lacrimogeno, che lo ha ferito al volto. Intanto, oggi migliaia di persone hanno nuovamente invaso piazza Taksim, dove venerdì 31 maggio le proteste hanno preso il via come sit-in contro l'abbattimento di centinaia di alberi. Il violento intervento della polizia ha scatenato massicce proteste in decine di città, che si sono rivolte contro il governo del premier Reco Tayyp Erdogan, accusato di una deriva autoritaria e islamista. Oggi Erdogan incontrerà i vertici del suo partito per discutere la situazione nel Paese.

SCONTRI A ISTANBUL, MIGLIAIA IN PIAZZA TAKSIM. Questa notte nuovi scontri tra dimostranti e polizia in assetto antisommossa si sono verificati nella zona di Sultangazi, alla periferia di Istanbul. Gli agenti hanno sparato gas lacrimogeni e con cannoni ad acqua contro i manifestanti, che avevano alzato barricate in strada. Almeno una persona è stata ferita, hanno raccontato testimoni, quando è stata colpita al volto da un candelotto di lacrimogeni. Piazza Taksim, intanto, è stata di nuovo riempita da migliaia di persone.

ERDOGAN INCONTRA VERTICI AKP. Il premier Erdogan incontra oggi a Istanbul i vertici del suo Partito per la giustizia e lo sviluppo (Akp). Dall'inizio delle proteste Erdogan ha assunto un atteggiamento intransigente, chiedendo più volte ai dimostranti di smettere di protestare, definendo le manifestazioni illegittime e dicendo di non non intendere cedere sull'abbattimento dell'area verde. Ha anche puntato il dito contro "gruppi terroristici" coinvolti nelle rivolte.

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