Turchia, media: 16enne arrestato per insulti al presidente Erdogan

Ankara (Turchia), 25 dic. (LaPresse) - In Turchia uno studente di 16 anni è stato arrestato per aver insultato il presidente del Paese, Recep Tayyip Erdogan. Lo riporta il quotidiano Hurriyet, aggiungendo che il giovane è stato arrestato nella provincia di Konya. Lo studente, identificato come M.E.A, membro di un gruppo su internet che si chiama Studenti delle scuole superiori democratici, ha partecipato a un incontro organizzato il 23 dicembre per commemorare il tenente Mustafa Fehmi Kubilay, ucciso da un gruppo favorevole alla sharia nel 1930 nella città di Menemen.

M.E.A, scrive Hurriyet, durante la cerimonia ha letto un comunicato stampa a nome del gruppo, citando nel discorso l'inchiesta sulla corruzione. Le forze dell'ordine il giorno dopo hanno arrestato il giovane nella sua scuola e lo hanno portato in una stazione di polizia. Dopo l'interrogatorio da parte di un procuratore, M.E.A. è stato inviato a un tribunale con la richiesta del suo arresto. La corte di Konya ha poi deciso di arrestare lo studente per aver insultato il presidente Erdogan durante il suo discorso.

Il ragazzo rischia fino a quattro anni di carcere se verrà riconosciuto colpevole dell'accusa di aver insultato il presidente, secondo l'articolo 229 del codice penale turco. Il quotidiano riporta che il giovane si è dichiarato "non colpevole" durante la sua testimonianza, affermando che non aveva l'intenzione di insultare nessuno. Il ragazzo ha anche detto di non essere membro di nessuna sezione giovanile di partito, e ha spiegato che gli Studenti di scuola superiore democratici è un gruppo su Facebook.

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