Turchia, la preghiera del Papa: Chiediamo il dono della pace
Il Santo Padre ha ricordato le vittime e i feriti dell'ultimo attentato

"Mi è giunta la triste notizia dell'attentato sanguinario che ha colpito la cara Turchia. Preghiamo per le vittime, morti e feriti, e chiediamo il dono della pace per tutti". Lo dice Papa Francesco affacciandosi dal Palazzo Apostolico su piazza San Pietro, per l'Angelus della domenica.

"Il Signore - ha aggiunto Francesco - ci offre tante occasioni per salvarci ed entrare attraverso la porta della salvezza. Questa porta è l'occasione che non va sprecata: non dobbiamo fare discorsi accademici sulla salvezza, come quel tale che si è rivolto a Gesù, ma dobbiamo cogliere le occasioni di salvezza". 'Perché a un certo momento 'il padrone di casa si alzerà e chiuderà la porta' (v.25), come ci ha ricordato il Vangelo. Ma se Dio è buono e ci ama, perché chiude la porta? Perché la nostra vita non è un videogioco o una telenovela - ha aggiunto il pontefice - la nostra vita è seria e l'obiettivo da raggiungere è importante: la salvezza eterna".

"Entrando per la porta di Gesù - ha ricordato il Papa - la porta della fede e del Vangelo, noi potremo uscire dagli atteggiamenti mondani, dalle cattive abitudini, dagli egoismi e dalle chiusure". "Gesù - ha concluso - oggi ci rivolge, ancora una volta, un pressante invito ad andare da Lui, a varcare la porta della vita piena, riconciliata e felice. Egli - aggiunge il pontefice - aspetta ciascuno di noi, qualunque peccato abbiamo commesso, per abbracciarci, per offrirci il suo perdono. Lui solo può trasformare il nostro cuore, Lui solo può dare senso pieno alla nostra esistenza, donandoci la gioia vera".

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