Turchia, governo licenzia 10mila lavoratori statali per legami Pkk
Dal fallito golpe sono oltre 125mila i dipendenti pubblici allontanati

Nuovi licenziamenti tra i dipendenti statali in Turchia. Il ministro del Lavoro Mehmet Muezzinoglu, nel corso di un'intervista alla Cnn turca, ha fatto sapere che oltre 10.500 impiegati pubblici sono stati licenziati per sospetti legami con il Partito dei lavoratori curdi Pkk. Dal fallito colpo di Stato di luglio in Turchia contro il presidente Erdogan sono oltre 125mila i dipendenti statali licenziati o sospesi dal governo. Intanto, un'esplosione ha investito l'edificio del governo della città di Adana, nel sud del Paese. Il governatore provinciale Mahmut Demirtas ha fatto sapere che "un veicolo pieno di esplosivo è saltato in aria vicino all'entrata dell'ufficio del governo alle 8.05 ora locale", le 6.05 in Italia. L'attacco, secondo il governo, che ha parlato per bocca del ministro del Lavoro Mehmet Muezzinoglu, è stato probabilmente portato a termine dai militanti del Pkk. 

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