Turchia, Erdogan: Polizia eroica, violenze innescate da manifestanti

Ankara (Turchia), 24 giu. (LaPresse/AP) - Recep Tayyip Erdogan, primo ministro della Turchia, ha respinto le critiche dei gruppi per i diritti umani e di alcune nazioni europee sulla reazione del governo alle proteste delle scorse settimane, ribadendo che gli agenti di polizia hanno mostrato "un eroismo leggendario" nel sedare le manifestazioni contro l'esecutivo. Parlando nel corso di una cerimonia ad Ankara di fronte ai cadetti diplomati dell'accademia di polizia, Erdogan ha aggiunto che sono stati i manifestanti, non i poliziotti, a iniziare le violenze. Quindi ha lodato le forze di sicurezza per la loro moderazione e ha sostenuto che i dimostranti fanno parte di una cospirazione straniera mirata a danneggiare la Turchia. Le proteste erano iniziate con un sit-in a Istanbul, per contestare il progetto di riammodernamento di Gezi Park, che prevedeva l'abbattimento di 600 alberi. Ma, dopo un'azione violenta della polizia il 31 maggio, si sono allargate al resto del Paese. Nel corso delle violenze hanno perso la vita almeno quattro persone, tre dimostranti e un poliziotto.

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