Turchia, arrestati 118 deputati pro-curdi dopo attacco Istanbul
Aumenta a 41 il numero dei morti nel doppio attentato

La polizia turca ha arrestato 118 deputati del partito Democratico del popolo (Hdp) pro-curdo in numerose operazioni condotte in cinque province del Paese. Lo ha reso noto l'agenzia Anadolu spiegando che i parlamentari sono stati arrestati nella notte con l'accusa di aver fatto propaganda a favore del Pkk. La divisione antiterrorismo della polizia ha effettuato cinque blitz simultanei nelle sedi del partito, sequestrando computer e documenti.
La metà degli arresti è avvenuta nella provincia di Mersin, nel sud-est del Paese, mentre il resto delle operazioni è stato effettuato tra Istanbul, Ankara, Adana e Manise. Nella provincia di Ankara sono stati arrestati 17 membri dell'Hdp, tra cui il segretario provinciale, Ibrahim Binici. Fermata anche la segretaria provinciale di Istanbul, Aysel Güzel, insieme ad altre 19 persone.

Gli arresti arrivano all'indomani della rivendicazione da parte di un gruppo curdo Tak dell'attacco di sabato sera allo stadio di Istanbul in cui sono morte 41 persone secondo il bilamncio aggiornato delle vittime. Secondo quanto riferisce il quotidiano Cumhuriyet nella notte sono morti in ospedale tre degli oltre 150 feriti nel doppio attenntato. Tra le vittime, 30 sono agenti di polizia rimasti coinvolti nell'esplosione dell'autobomba fuori dallo stadio Vodafone Arena del Besiktas, alla fine della partita disputata contro il Bursaspor. Un minuto dopo la prima detonazione, un kamikaze si è fatto esplodere in mezzo a un gruppo di agenti a Macka Park, vicino allo stadio. Ieri il gruppo armato curdo 'Falchi della libertà del Kurdistan' Tak ha rivendicato gli attentati.

 

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