Tunisia, mandato comparazione per vedova di Arafat in caso corruzione

Tunisi (Tunisia), 31 ott. (LaPresse/AP) - La Tunisia ha emesso un mandato di comparizione nei confronti di Suha Arafat, la vedova del leader palestinese Yasser Arafat, in relazione a uno scandalo di corruzione. Lo ha riferito il portavoce del ministero della Giustizia di Tunisi, Kadhem Zine El Abidine, precisando che il mandato è stato emesso la settimana scorsa e riguarda il ruolo di Suha Arafat in un caso in cui è coinvolto anche l'ex presidente tunisino Zine El Abidine Ben Ali, la sua famiglia e alti funzionari del governo.

Secondo il giornale online Attounissia, la vedova Arafat è indagata in relazione al caso della Scuola internazionale di Cartagine, fondata da lei e dalla moglie di Ben Ali, Leila Trabelsi, nel 2006. I rapporti tra le due donne peggiorarono l'anno dopo l'apertura dell'istituto e infine Suha Arafat fu dichiarata persona non gradita e partì per Malta, dove suo fratello Gaby al-Tawil era l'ambasciatore palestinese. Un ufficiale palestinese ha confermato che la vedova di Arafat vive ancora sull'isola. Il mandato emesso dalle autorità tunisine non è un mandato d'arresto, ma significa che la procura vuole interrogare Suha Arafat come testimone o sospettata.

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