Trump vince negli stati chiave e si avvicina alla Casa Bianca
Con i suoi 244 grandi elettori, contro i 209 della rivale democratica Hillary Clinton, il magnate guarda ora al Michigan

 Donald Trump è a un passo dalla Casa Bianca dopo aver vinto in stati chiave come Florida, North Carolina, Ohio e Iowa. Con i suoi 244 grandi elettori, contro i 209 della rivale democratica Hillary Clinton, il magnate guarda ora a stati come il Michigan e il Wisconsin, storiche roccaforti democratiche in cui è in corso uno stretto testa a testa, per arrivare ai 270 necessari per conquistare la presidenza. Il candidato repubblicano si è aggiudicato la vittoria in Ohio, uno degli stati più attesi e che tradizionalmente predice il futuro inquilino della Casa Bianca. Ma soprattutto è riuscito a strappare all'ex segretaria di Stato la Florida, che con i suoi 29 grandi elettori è considerata vitale per la vittoria.

Trump ha vinto poi in North Carolina, uno degli stati più corteggiati da entrambi i candidati nell'ultima fase della campagna elettorale, e ha superato Clinton anche in Pennsylvania. Cintura industriale maggiormente colpita dalla crisi, la Pennsylvania è stato uno degli stati più visitati durante la campagna, insieme al New Hampshire. In Florida, il vantaggio del magnate repubblicano è stato poco più di un punto percentuale, con circa 150mila voti, nonostante la massiccia partecipazione nel voto anticipato della comunità ispanica, favorevole alla candidata democratica. Trump ha vinto abbastanza facilmente in Texas (52% a 44%), anche se poche settimane fa i sondaggi sembravano far pensare che si potesse rompere la tradizione repubblicana con una vittoria Dem.


Clinton, dal canto suo, grande favorita nei sondaggi, ha ottenuto la vittoria in Virginia per un soffio, mantenendo il suo vantaggio negli stati della costa ovest (California, Oregon e Washington), oltre a New York e New Jersey nella costa est. Trump si è imposto in roccaforti Gop come South Carolina e Indiana, oltre al Texas. Nella sua proiezione, il New York Times dà a Trump il 95% di possibilità di vincere la tornata elettorale.
Per quanto riguarda il Congresso, i repubblicano mantengono la maggioranza alla Camera dei rappresentanti, mentre per il Senato la partita è ancora aperta. Le conseguenza di un'insperata e ormai prevedibile ascesa alla Casa Bianca di Trump non si sono fatte attendere: Wall Street, dopo aver chiuso la giornata di martedì in netto rialzo, è crollata intorno alle 22.30 locali (le 4.30 italiane) con il Dow Jones in calo di 700 punti.

Crollo anche per la Borsa di Tokyo, con l'indice Nikkei in perdita di quasi 5 punti percentuali. La valuta messicana è scesa al minimo storico: 20,41 pesos per dollaro.
 

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