Trump rimborsò Cohen per Stormy Daniels: c'è il documento
Dopo contraddizioni e smentite, ecco la prova

Donald Trump rimborsò il suo avvocato, Michael Cohen, per il versamento di oltre 100mila dollari fatto nel 2016 alla pornostar Stormy Daniels per comprare il suo silenzio. È quanto emerge da un documento diffuso dall'Ufficio per l'etica del governo, l'ente Usa incaricato di evitare i conflitti di interessi in seno all'amministrazione. Il documento rivela che Trump nel 2016 pagò a Cohen fra 100.001 dollari e 250.000 dollari; e nonostante le carte non esplicitino la causale del rimborso, Cohen aveva già ammesso di avere sborsato 130mila dollari alla pornostar. "Cohen ha chiesto il rimborso di queste spese e Trump lo ha completamente rimborsato nel 2017", si legge in una nota a fondo pagina.

Il documento giunge dopo una serie di dichiarazioni contraddittorie da parte di Trump e dei suoi rappresentanti sullo scandalo di Stormy Daniels. La donna, il cui vero nome è Stephanie Clifford, sostiene di avere avuto una relazione sessuale con Trump nel 2006, quando il magnate era già sposato, quattro mesi dopo la nascita di Barron, figlio di Donald e Melania Trump. Ma l'attuale presidente nega. Tutto è cominciato lo scorso 12 gennaio, quando il Wall Street Journal ha rivelato che Stephanie Clifford, 38 anni, era stata pagata per mantenere il silenzio su quella relazione. È emerso che l'accordo per il silenzio di Stormy Daniels era stato firmato dalla donna e dal legale di Trump, Michael Cohen, il 28 ottobre del 2016, pochi giorni prima delle elezioni presidenziali dell'8 novembre del 2016 che hanno portato Trump alla Casa Bianca. Valore: 130mila dollari.

Inizialmente Trump negò di essere a conoscenza del pagamento, di cui Cohen ha riconosciuto entità e scopo. Ma questo mese, dopo che Rudy Giuliani, nuovo membro della squadra legale di Trump, ha ammesso che l'attuale presidente rimborsò Cohen per la somma pagata a Daniels, anche il tycoon ha riconosciuto che era a conoscenza del pagamento. Ora il documento che attesta l'avvenuto rimborso da Trump a Cohen.

Stormy Daniels ha fatto causa a Trump con l'obiettivo di dichiarare nullo l'accordo: sostiene che non sia valido perché non contiene la firma di Trump ma solo quella di Cohen. Quest'ultimo, intanto, è nel mirino dei procuratori federali, che ad aprile hanno perquisito la sua casa e il suo ufficio sequestrando diverse potenziali prove. Secondo il Washington Post, Cohen è sotto indagine per possibile frode bancaria e violazioni sui finanziamenti della campagna elettorale. Mercoledì, ai microfoni di 'The Ingraham Angle' sui Fox News, Giuliani ha detto che il caso Cohen non è fonte di preoccupazione. "Abbiamo ricevuto rassicurazioni che non siamo coinvolti", ha detto.

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