Trump in Arabia Saudita, nel Russiagate coinvolto il genero Kushner
Rivelazione dopo che il Washington Post aveva parlato di un "uomo chiave". Per i media inglesi è il genero del presidente

Gli investigatori federali statunitensi che stanno indagando sui presunti rapporti tra l'amministrazione di Donald Trump e le autorità di Mosca avrebbero individuato un alto funzionario della Casa Bianca, persona molto vicino al presidente repubblicano, come elemento chiave per fare luce sulla vicenda. A rivelarlo è il quotidiano Washington Post che sottolinea come "l'indagine sul possibile coordinamento tra la Russia e la campagna presidenziale di Trump abbia individuato un funzionario attualmente alla Casa Bianca come persona significativa di interesse". Le fonti sono persone molto vicine al caso e dimostrano che l'investigazione ha raggiunto un punto di svolta ed entrata in un fase "più attiva". Il consigliere della Casa Bianca sotto controllo da parte degli investigatori è una persona vicina a Trump, dunque, ma nell'articolo del WP non si fa riferimento alla sua identità.  A ipotizzarla è invece il quotidiano inglese Independent che dice che sarebbe stata identificata nel genero di Trump, Jared Kushner, che quindi potrebbe essere ascoltato a breve dagli investigatori proprio per far luce sul Russiagate.

COMEY TESTIMONIERA'. L'ex direttore dell'Fbi James Comey, licenziato la scorsa settimana dal presidente Trump, ha accettato di comparire in udienza pubblica davanti alla Commissione intelligence del Senato, che indaga il magnate sui presunti legami con la Russia. Non è ancora stata fissata alcuna data per l'audizione, che dovrebbe tenersi tuttavia dopo il 29 maggio.

TRUMP IN ARABIA SAUDITA.  Intanto il presidente americano, accompagnato dalla moglie Melania, è stato accolto dal Re Salman dopo l'atterraggio dell'Air Force One a Riyad, in Arabia Saudita, prima tappa di un viaggio all'estero di 9 giorni. Sulla pista anche una band militare, cannoni e e sette jet sauditi hanno sorvolato l'area in formazione a V con scia bianca, rossa e blu. Trump e il re hanno chiacchierato attraverso un interprete, poi si sono seduti uno affianco all'altro nell'area vip del terminal dell'aeroporto bevendo una tazza di caffè saudita. "Passa molto tempo a New York?", ha chiesto Trump al re. I due si sono poi diretti al Ritz, dove Trump alloggia, a bordo della limousine presidenziale blindata, soprannominata 'La bestia'. Dopo il banchetto reale, Trump e il re dovrebbero avere colloqui privati e partecipare a una cerimonia di firma per diversi accordi Usa-Arabia Saudita, tra cui uno da 100 miliardi di dollari per l'acquisto di armi americane da parte dell'Arabia Saudita. Il gigante degli idrocarburi nazionale Saudi Aramco dovrebbe firmare accordi da 50 miliardi di dollari con le società statunitensi, parte di un tentativo di diversificare l'economia del regno oltre le esportazioni di petrolio, ha spiegato l'amministratore delegato di Aramco Amin Nasser.
 

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