Trump, dietrofront su razzisti Virginia: ira dei Repubblicani
Il presidente ha attribuito a entrambe le parti la responsabilità per le violenze avvenute a Charlottesville, scatenando la bufera tra i suoi

Nuova bufera sul presidente Usa Donald Trump dopo la sua marcia indietro a proposito dei fatti di sabato a Charlottesville. Lunedì l'inquilino della Casa Bianca aveva ceduto a 48 ore di pressioni, arrivate sia da destra che da sinistra, e aveva condannato i razzisti per nome, citando esplicitamente Ku Klux Klan, suprematisti bianchi e neonazisti, che aveva definito ripugnanti. Ma ieri è tornato indietro sui suoi passi, attribuendo a entrambe le parti la responsabilità per le violenze avvenute in Virginia. 

"Che succede con la sinistra alternativa che ha attaccato quelli che voi chiamate destra alternativa? Non hanno alcuna colpa?", ha detto Trump parlando in conferenza stampa a New York nella hall della Trump Tower; e ha aggiunto: "C'è stato da un lato un gruppo che si è comportato male e dall'altro un altro gruppo che è stato molto violento". Le critiche sono arrivate presto, anche dall'interno del partito repubblicano.

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