Thailandia, opposizione boicotterà elezioni del 2 febbraio

Bangkok (Thailandia), 21 dic. (LaPresse/AP) - In Thailandia il Partito democratico, principale formazione politica all'opposizione, ha annunciato che boicotterà le elezioni del 2 febbraio prossimo. Il leader del partito, l'ex primo ministro Abhisit Vejjajiva, lo ha fatto sapere dopo un incontro con i vertici del partito. Ha dichiarato che la decisione è stata presa per tentare di assicurare che nel Paese siano applicate riforme politiche. La posizione del Partito democratico riflette quella dei dimostranti scesi in strada negli ultimi tempi, che chiedono le dimissioni della premier Yingluck Shinawatra in vista di nuove elezioni.

I manifestanti vogliono che sia nominato un governo ad interim, che istituisca le riforme prima di qualsiasi chiamata alle urne. I democratici, stretti alleati del movimento di piazza, hanno già capeggiato il boicottaggio del voto nel 2006, che contribuì a destabilizzare il governo e aprì la strada al golpe militare che depose l'allora premier Thaksin Shinawatra, fratello di Yingluck.

Il movimento di piazza, guidato dall'ex alto membro del Partito democratico Suthep Thaugsuban, ha promesso che continuerà a insistere perché le elezioni del 2 febbraio non si tengano, se Yingluck resterà come premier ad interim. Abhisit, tuttavia, ha preso le distanze da questa affermazione dicendo di rispettare il concetto di elezioni. Intanto, questa mattina la premier ha proposto formalmente un piano di riforme politiche, da applicare dopo le elezioni.

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