Thailandia, governo revoca stato emergenza a Bangkok imposto a gennaio

Bangkok (Thailandia), 18 mar. (LaPresse/AP) - Il governo della Thailandia ha revocato a Bangkok e nelle aree limitrofe lo stato di emergenza che era stato imposto a gennaio, dal momento che si son placate le violenze legate alla recente crisi politica nel Paese. Lo ha annunciato il capo del dipartimento di investigazioni speciali, Tharit Phengdit, spiegando che la decisione è stata presa dopo che le agenzie di sicurezza hanno accertato che le violenze sono "diminuite significativamente". La scelta "avrà inoltre un impatto positivo sull'immagine del Paese in termini di investimenti, industria e turismo, così come sulle vite della popolazione", ha detto Tharit. A partire da domani e fino al 30 aprile, ha reso noto il governo, sarà in vigore l'Internal security act, una legge sulla sicurezza con poteri più limitati rispetto allo stato di emergenza, che permetteva invece alla polizia di eseguire arresti senza l'approvazione di un tribunale e con scarsa supervisione parlamentare.

Anche il vice primo ministro Surapong Tovichakchaikul ha dichiarato che l'immagine della Thailandia migliorerà grazie alla revoca dello stato d'emergenza. Nelle proteste antigovernative, che erano scoppiate a novembre, sono morte 23 persone. "Quello che il governo deve fare è di liberarsi degli appostamenti militari sulle strade, che fanno sembrare alcune aree delle zone di guerra", ha detto Surapong. Lo stato di emergenza era stato imposto sull'area di Bangkok il 22 gennaio, dopo che i dimostranti antigovernativi avevano minacciato di bloccare la città occupando gli incroci stradali e gli uffici del governo.

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