Terrorismo, Francia ritira primi passaporti a 6 presunti jihadisti

Parigi (Francia), 23 feb. (LaPresse/EFE) - Le autorità francesi hanno ritirato il passaporto a sei presunti jihadisti connazionali che secondo i servizi segreti avevano in programma di partire per combattere. È la prima volta che la Francia applica questa nuova misura legislativa che permette di confiscare il passaporto a presunti jihadisti e di avvisare gli altri Paesi europei per impedire la loro uscita. Tutti e sei gli estremisti sono maggiorenni e i loro nomi sono stati inviati al sistema di informazione Schengen disponibile in tutti i posti di frontiera europei. Il ministro dell'Interno francese, Bernard Cazeneuve, ha confermato oggi in conferenza stampa che, oltre alle sei disposizioni adottate, "una quarantina sono in preparazione" e si formalizzeranno nelle prossime settimane.

Rispondendo a chi chiedeva di chiarire il profilo dei sei, inoltre, Cazeneuve ha riferito che "sono giovani, in alcuni casi convertiti", che hanno mostrato la volontà di integrarsi in organizzazioni terroriste, aggiungendo soprattutto che "se li lasciamo partire e ritornano dopo avere commesso delitti rappresenteranno un rischio maggiore per il Paese". Il ministro dell'Interno ha ricordato inoltre che contro questa misura, che fa parte del pacchetto antiterrorismo adottato dal Parlamento il 13 novembre scorso, si può presentare ricorso davanti a un giudice, che si dovrebbe pronunciare con procedimento d'urgenza. La misura prevede la confisca dei passaporti e delle carte di identità per un periodo di sei mesi ampliabile. Cazeneuve ha aggiunto che, grazie alla piattaforma che permette di segnalare un processo di radicalizzazione di un familiare o di una persona cara, le autorità hanno ricevuto un migliaio di avvisi.

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