Terremoto in Albania, nuove scosse: 40 i morti causati dal sisma
Terremoto in Albania, nuove scosse: 40 i morti causati dal sisma

Il terremoto ha sollevato di circa 10 centimetri il terreno vicino a Durazzo

E' salito a 40 il numero delle vittime del sisma che ha colpito, nella notte tra lunedì e martedì, l'Albania. A renderlo noto il premier Edi Rama. Morti anche 4 bambini: nella notte estratti 9 corpi dalle macerie. Centinaia i feriti.

La terra continua a tremare. Nuova scossa di terremoto di magnitudo 4.9 a 23 chilometri da Mamurras, al largo della costa albanese, appena a nord della prefettura di Durazzo, seguito poco prima e nella stessa area da un'altra di magnitudo 4.5. Le ha registrate l'istituto sismologico statunitense, così come altre scosse di potenza uguale o inferiore a 4.5.

"Tramite il Dicastero per il Servizio dello Sviluppo Umano Integrale, Papa Francesco ha stabilito di inviare un primo contributo di 100.000 euro per il soccorso alla popolazione dell'Albania in questa immediata fase di emergenza". Lo rende noto un bollettino della Sala Stampa Vaticana. "Il Santo Padre vuole in tal modo esprimere la sua vicinanza spirituale e il suo paterno sostegno nei confronti delle persone e dei territori colpiti. La somma sarà impiegata nelle diocesi coinvolte dal sisma in opere di soccorso e assistenza, d’intesa con la Nunziatura Apostolica in Albania", si legge ancora. Il contributo di questo Dicastero, che accompagna la preghiera del Santo Padre per la popolazione dell’Albania, è parte degli aiuti che si stanno attivando in tutta la Chiesa cattolica.

 

Una nuova forte scossa di terremoto, di magnitudo 5,3, ha colpito, nel pomeriggio, l'Albania, gettando nuovamente gli abitanti nel panico. I soccorritori hanno dovuto, momentaneamente, sospendere le ricerche dei dispersi in seguito al sisma che, ieri, ha colpito il Paese. L'epicentro dell'ultima scossa è stato localizzato al largo della costa a nord di Durazzo, con ipocentro a una profondità di 12,6 chilometri . Paura e gente per strada anche a Valona.

Per ora sono 28 i morti accertati, di cui 3 bambini, oltre 650 i feriti, molti sono in gravi condizioni. Il terremoto di ieri prima dell'alba ha sollevato di circa 10 centimetri il terreno vicino a Durazzo. Al lavoro diverse squadre internazionali tra cui quelle italiane dei Vigili del Fuoco. L'Albania ha proclamato lo stato di emergenza per un mese nelle aree maggiormente colpite, le città di Durazzo e Thumane, dove le vittime sono rimaste intrappolate negli edifici crollati. "La priorità è salvare la vita delle persone", ha detto il primo ministro Edi Rama, che ha proclamato una giornata di lutto nazionale e ha annunciato lo stato di emergenza di 30 giorni per Durazzo e Thumane.

La devastazione e le ricerche dei dispersi

Sono circa 300 i soldati e 1.900 gli agenti di polizia che sono stati inviati nelle due città per i soccorsi, mentre squadre di supporto sono arrivate, oltre che dall'Italia, anche da Grecia e Romania. L'attività del personale d'emergenza si è concentrata sui condomini crollati, da cui almeno 45 persone sono state portate in salvo. A Kurbin un uomo è morto dopo essere saltato, preso dal panico, già da una finestra dell'edificio in cui viveva. Un altro è morto in un incidente d'auto, dopo che nella strada che stava percorrendo si sono aperte delle voragini. A Thumane, per ore i familiari di alcune persone irreperibili hanno urlato i nomi di coloro che i soccorritori cercavano d'individuare. A

L'epicentro del sisma di ieri è stato registrato a 34 chilometri a nordovest della capitale Tirana, secondo il centro sismologico europeo-mediterraneo, e la scossa è stata poi seguita da varie altre di assestamento, tra cui una di potenza 5.3. Il terremoto più potente dal 1926, lo ha definito il sismologo Rrapo Ormeni. L'Albania è nota per la sua pianificazione urbanistica caotica e sregolata, soprattutto nelle località turistiche costiere, dove le costruzioni abusive sono diffuse

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