Terremoto di magnitudo 8.4 in Cile: 5 persone morte, un milione gli evacuati

Santiago (Cile), 17 set. (LaPresse/EFE) - Cinque persone sono morte in Cile a causa di un terremoto di magnitudo 8.4 che ha colpito le regioni centro-settentrionali del Paese. Un milione di residenti della zona colpita dal sisma ha invece lasciato la propria casa per motivi di sicurezza. La scossa, la terza più intensa mai registrata, si è verificata alle 19.54 ore locali di ieri, le 00.54 di stanotte in Italia, e ha spinto le autorità a emettere un'allerta tsunami e ordini di evacuazione per tutta la costa cilena, lunga oltre 4mila chilometri. Nella maggior parte delle località costiere del Paese le evacuazioni si sono svolte in maniera ordinata. Nella città di Coquimbo, nel nord del Paese, le onde causate della scossa sono state alte 4,5 metri, mentre a Valparaiso, il principale porto cileno, hanno raggiunto i due metri. L'ipocentro della scossa è stato individuato a 15,7 chilometri di profondità e a 46 chilometri a ovest della località settentrionale di Canela.

La presidente Michelle Bachelet, che nelle prossime ore si recherà in visita nelle zone terremotate, non ha dichiarato lo stato di emergenza, come invece accaduto in precedenti occasioni. "Stiamo valutando se la situazione è tale da dovere dichiarare l'emergenza. Finora crediamo che non sarà necessario. Tuttavia, l'area colpita sarà dichiarata zona di catastrofe, il che permetterà di inviare aiuti più rapidamente", ha detto Bachelet. "Sappiamo che ci sono città in cui ci sono molte case in fango che hanno riportato danni gravi e vogliamo farne una stima precisa sul terreno", ha aggiunto la presidente. Il ministero dell'Istruzione ha annunciato la sospensione delle lezioni per la giornata di oggi in otto regioni del Paese, dall'Atacama a Los Lagos, passando per l'area metropolitana della capitale Santiago.

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