Terremoto di magnitudo 6.4 in Albania: 49 morti e 600 feriti
Terremoto di magnitudo 6.4 in Albania: 49 morti e 600 feriti

Nuova forte scossa di 5.6 vicino Tirana, sospesi temporaneamente i soccorsi e le ricerche di sopravvissuti sotto le macerie degli edifici crollati

Nuova forte scossa di terremoto in Albania, con magnitudo 5.3. Secondo l'istituto sismologico statunitense (Usgs) ha colpito appena al largo della costa a nord di Durazzo, con ipocentro a una profondità di 12,6 chilometri. Intanto sono proseguite per tutta la giornata di ieri e la notte le ricerche di sopravvissuti sotto le macerie dei palazzi crollati in a causa del terremoto che ha colpito ieri il Paese, il più potente da decenni. Nell'ultimo bilancio, le autorità hanno contato almeno 49 persone morte, tra cui una bambina, e circa altre 600 ferite, soprattutto nelle città di Durazzo e Thumane, a nord di Tirana. Il sisma di magnitudo 6.4 ha colpito nella notte tra lunedì e martedì, prima dell'alba, alle 3.54.

Circa 300 soldati e 1.900 agenti di polizia sono stati inviati a Durazzo e Thumane per i soccorsi, mentre squadre di supporto sono arrivate da Italia, Grecia e Romania. L'attività del personale d'emergenza si è concentrata sui condomini crollati, da cui almeno 45 persone sono state portate in salvo. A Kurbin un uomo è morto dopo essere saltato, preso dal panico, già da una finestra dell'edificio in cui viveva. Un altro è morto in un incidente d'auto, dopo che nella strada che stava percorrendo si sono aperte delle voragini. A Thumane, per ore i familiari di alcune persone irreperibili hanno urlato i nomi di coloro che i soccorritori cercavano d'individuare. Alle lacrime di gioia per il ritrovamento di persone in vita si univano la disperazione di non vedere ritrovare i propri cari, così come le urla per la paura alle nuove scosse di assestamento.

L'epicentro è stato registrato a 34 chilometri a nordovest della capitale Tirana, secondo il centro sismologico europeo-mediterraneo, e la scossa è stata poi seguita da varie altre di assestamento, tra cui una di potenza 5.3. Il terremoto più potente dal 1926, lo ha definito il sismologo Rrapo Ormeni. L'Albania è nota per la sua pianificazione urbanistica caotica e sregolata, soprattutto nelle località turistiche costiere, dove le costruzioni abusive sono diffuse.

Il terremoto è stato percepito in una vasta zona dei Balcani, da Sarajevo, in Bosnia, alla città serba di Novi Sad, a oltre 700 chilometri di distanza. I Balcani sono zona soggetta ad attività sismica e le scosse sono frequenti. La penisola si trova sulla faglia tra due placche tettoniche, quelle africana ed euroasiatica. Anche i movimenti della piccola microplacca adriatica producono terremoti, secondo l'istituto sismologico croato. Il più devastante sisma della storia recente nella regione balcanica colpì la Macedonia del Nord nel luglio 1963: mille persone morirono e l'80% di Skopje fu distrutta.

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