Tempesta Tembin lascia Filippine: 200 morti. Ora verso Vietnam
Alla popolazione colpita ha rivolto il suo pensiero Papa Francesco

La tempesta tropicale Tembin si è allontanata dalle Filippine, dove si è lasciata dietro un bilancio di circa 200 morti e almeno 159 feriti. Il servizio meteorologico nazionale Pagasa spiega che si è rafforzata diventando un tifone e si è addentrata nel Mar cinese meridionale cominciando a dirigersi verso il Vietnam, dove è atteso che tocchi terra il giorno di Natale. Si prevede che Tembin colpirà la città di Ho Chi Minh e il Delta del Mekong con venti a 135 chilometri orari e onde di tre metri lungo la costa, e si sta preparando all'evacuazione di circa 40mila persone.

Sarà il 16esimo tifone a colpire quest'anno il Vietnam, dove a novembre la tormenta Damrey provocò oltre 100 morti. Nelle Filippine, dopo avere colpito venerdì Mindanao che è la seconda isola più grande dell'arcipelago, Tembin è passata dal sud dell'isola di Palawan, dove è arrivata con venti che spiravano a 120 chilometri orari e raffiche a 145 chilometri all'ora.

Alla popolazione colpita ha rivolto il suo pensiero Papa Francesco: "Desidero assicurare la mia preghiera alla popolazione dell'isola di Mindanao, nelle Filippine, colpita da una tempesta che ha causato numerose vittime e distruzioni. Dio misericordioso accolga le anime dei defunti e conforti quanti soffrono per questa calamità", ha detto il Pontefice dopo l'Angelus.

Inondazioni e frane hanno costretto migliaia di persone a lasciare le proprie case. Secondo la polizia filippina, circa 40mila persone hanno dovuto cercare rifugio in centri per gli evacuati, mentre la Federazione internazionale della Croce rossa fornisce un bilancio più alto, parlando di 70mila sfollati a causa della tempesta. La Croce rossa ha avviato la distribuzione di cibo e acqua, nonché le attività di assistenza sanitaria per gli evacuati, ma avverte che la pioggia, che continua a cadere sul Paese, minaccia di ostacolare la distribuzione degli aiuti nei prossimi giorni nelle zone più isolate. E l'Unicef in una nota ha fatto che sta monitorando da vicino la situazione dei bambini e delle famiglie colpite e di essere pronto a fornire, se verranno richiesti, acqua salvavita, servizi igienici e sanitari. I rifornimenti idrici e igienico-sanitari, pronti per essere dislocati, includono kit idrici per le famiglie, pastiglie per la purificazione dell'acqua, taniche e tende, ha spiegato il Fondo dell'Onu per l'infanzia.

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