Svizzera, cittadinanza facilitata per i nipoti degli immigrati
Bocciata invece la riforma che mirava a modificare le condizioni fiscali per le multinazionali con sede in terra elvetica

Gli elettori svizzeri hanno appoggiato al referendum la riforma che permetterà ai nipoti degli immigrati residenti nel Paese (ossia i cittadini stranieri di terza generazione) di godere di un processo di naturalizzazione accelerato, anche se non automatico. È quanto emerge dai primi dati pubblicati dall'istituto Gfs.bern, dopo la chiusura delle urne.  Bocciata invece la riforma che mirava a modificare le condizioni fiscali per le multinazionali con sede in Svizzera, portandole ai livelli richiesti dall'Unione europea, anche se con nuovi incentivi per rimanere nel Paese.

 Chi si opponeva alla riforma sostiene che essa comporterebbe una perdita di entrate che dovrebbero essere poi compensate dai contribuenti. Per quanto riguarda il quesito sulla naturalizzazione delle terze generazioni, la questione riguarda circa 25mila giovani che vivono in Svizzera, per lo più originari di Italia, Turchia e Paesi dell'est Europa. La legge riguarda solo i minori di 25 anni, nati in Svizzera, che abbiano frequentato la scuola per almeno cinque anni e abbiano un permesso di residenza valido. Inoltre, uno dei genitori deve avere vissuto nel Paese almeno 10 anni, aver frequentato almeno cinque anni di scuola e avere il permesso di residenza. Infine, uno dei nonni deve aver ottenuto un permesso di residenza da presentare come prova, oppure essere nato in Svizzera.
 

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