Sudcorea, 32mila pc colpiti da cyber-attacco: sospetti su Pyongyang

Seoul (Corea del Sud), 24 mar. (LaPresse/AP) - Una squadra di hacker nordcoreani potrebbe essere dietro al crollo di 32mila computer che ha colpito tre emittenti televisive e tre banche della Corea del Sud mercoledì scorso. Ne sono convinte le autorità di Seoul, secondo le quali per accertare le responsabilità sarano necessari mesi. Per il momento, infatti, gli inquirenti sono risaliti soltato a un computer che si trovava a Seoul. Ma le autorità sudcoreane hanno puntato il dito contro la Corea del Nord già sei volte per attacchi digitali dal 2009 a oggi e hanno dato vita a un centro specifico per combattere questo genere di manacce.

Negli ultimi anni ha Corea del Nord ha investito molto in tecnologia, creando anche un proprio sistema operativo per computer - basato su Linux - chiamato 'Stella rossa'. Secodo Seoul e Washington la Corea del Nord ha a disposizione migliaia di hacker assoldati proprio per combattere una cyberguerra contro quella del Sud. "L'ultima novità dell'arsenale nordcoreano è una crescente capacità nella guerra digitale", aveva spiegato a marzo, di fronte al Congresso, James Thurman, comandante delle forze Usa in Corea del Sud. "La Corea del Nord - aveva detto - impiega hacker preparati apposta per lanciare operazioni di infiltrazione e di attacco digitale".

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