Sudafrica, la vendita di corni di rinoceronte torna legale

Johannesburg (Sudafrica), 26 nov. (LaPresse/EFE) - La Corte suprema del Sudafrica ha dichiarato legale la vendita di corni di rinoceronte, revocando il divieto provvisorio emesso dal governo nel 2009. Il giudice Francis Legodi ha giustificato la sua decisione affermando che il governo, dichiarando illegale il commercio dei corni, non tenne in considerazione la società civile e gli altri attori implicati nella vicenda. Secondo Legodi, inoltre, il divieto ha probabilmente probabilmente contribuito all'incremento della caccia di frodo dei rinoceronti, i cui corni hanno un valore superiore all'oro sui mercati asiatici, viste le loro presunte qualità curative e afrodisiache.

Nel corso del 2014 sono stati più di 1.200 i rinoceronti abbattuti illegalmente in Sudafrica, cifra salita vertiginosamente dal 2008, quando gli esemplari uccisi furono 83. La sentenza del giudice Legodi dà ragione ai proprietari di riserve private John Hume e Johan Kruger, che avevano fatto ricorso alla giustizia contro il divieto di vendita. "Quali conseguenze disastrose può avere la revoca immediata del divieto? Io non ne vedo nessuna", ha detto il giudice. John Hume, principale proprietario privato di rinoceronti al mondo, parlando in aula ha detto che non può far fronte ai costi di mantenimento degli animali senza vendere i corni di alcuni di loro.

Così come altri proprietari di rinoceronti e alcuni esperti, Hume ha collegato direttamente il divieto di vendita all'incremento esponenziale del bracconaggio. Il governo ha fatto sapere che sta pensando di chiedere la legalizzazione internazionale del commercio di corni di rinoceronte, per soddisfare la richiesta e lottare contro la caccia di frodo e i traffici illegali. Il Sudafrica, con i suoi 20mila esemplari, ospita la maggiore popolazione mondiale di rinoceronti.

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