Sud Sudan, 34mila persone cercano rifugio in 3 sedi Onu

Juba (Sud Sudan), 20 dic. (LaPresse/AP) - Circa 34mila persone si sono rifugiate presso tre sedi dell'Onu in diverse parti del Sud Sudan. Lo hanno fatto sapere le Nazioni unite, precisando che circa 20mila persone hanno chiesto protezione nella base dell'Onu a Juba, mentre altre 14mila sono arrivate nella sede dell'organizzazione a Bor, capitale dello Stato di Jonglei. Infine, alcune centinaia di persone si sono presentate nella base delle Nazioni unite a Bentiu, capitale dello Stato di Unità. L'ambasciata degli Stati Uniti nel Sud Sudan ha previsto per oggi il quinto volo di emergenza per evacuare i cittadini americani dal Paese e un altro volo è stato organizzato dalle autorità della Germania. Le ultime violenze sono scoppiate domenica nella capitale Juba e si sono diffuse successivamente in altre parti del Paese, facendo temere lo scoppio di un conflitto a sfondo etnico.

Ieri il governo ha ammesso di aver perso il controllo di Bor e secondo un portavoce dell'Onu, Martin Nesirky, almeno 19 civili hanno perso la vita nelle violenze. Nello Stato di Unità, mercoledì e giovedì sono scoppiati scontri in campi petroliferi. Il vice governatore Mabek Lang De Mading ha riferito che mercoledì sono state uccise cinque persone, mentre altre undici hanno perso la vita ieri. Intanto i ministri degli Esteri di Kenya, Etiopia, Uganda e Gibuti si sono recati nel Paese per aiutare a trovare una soluzione alla crisi.

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