Strage Orlando, parole choc di un giudice: città 'ghetto di teppisti'
Sospeso un procuratore dopo le sue affermazioni in seguito all'attacco in cui sono morte 50 persone

Un procuratore aggiunto della Florida è stato sospeso dopo aver scritto su Facebook che la città di Orlando è "una vergogna nazionale e un ghetto di teppisti", dopo la strage in cui sono state uccise 49 persone, più l'attentatore, a colpi d'arma da fuoco al club gay Pulse. La città "manca di qualsiasi posto favorevole. È un melting pot di malfattori del terzo mondo e un ghetto di teppisti. Non ha alcuna cultura", ha scritto Kenneth Lewis sul suo profilo sul social network. "Se vivi lì, lo fai a tuo rischio e pericolo", ha aggiunto. Il procuratore aggiunto è stato sospeso ieri per aver violato, con i suoi commenti, la politica sull'uso delle reti sociali, ha fatto sapere la procura, che non ha precisato per quanto tempo durerà la misura.

© Copyright LaPresse - Riproduzione Riservata