Strage in Florida, Obama condanna politica delle armi: troppe tragedie
La presa di posizione dopo la sparatoria all'aeroporto

"Questo tipo di tragedie è successo con troppa frequenza negli anni in cui sono stato presidente". Lo ha dichiarato il presidente degli Stati Uniti, Barack Obama, criticando le politiche sul possesso di armi da fuoco nel suo Paese, dopo la sparatoria all'aeroporto di Fort Lauderdale-Hollywood, in Florida, dove cinque persone sono state uccise. In un'intervista all'emittente Abc, che sarà trasmessa oggi, Obama non ha parlato di terrorismo e ha aggiunto che "nelle prossime 24 ore si conoscerà esattamente ciò che è accaduto e quale fosse la motivazione". Il presidente è così tornato a criticare la politica delle armi negli Stati Uniti, che non è riuscito a cambiare negli otto anni alla Casa Bianca a causa dell'opposizione del Congresso.

Il presunto assalitore, identificato come un ex militare americano di 26 anni, avrebbe trasportato un'arma nel bagaglio imbarcato sull'aereo con cui è volato in Florida e una volta nello scalo sarebbe andato in un bagno per caricarla, utilizzandola poi contro gli altri passeggeri. "Semplicemente - ha aggiunto - voglio dire quanto sconsolati siamo per le famiglie colpite. Il dolore, la pena e la commozione che attraversano devono essere enormi".

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