Strage di disabili in Giappone, i "piani" in casa del killer
L'uomo scriveva che avrebbe potuto "annientare 470" persone

La polizia giapponese ha perquisito la casa del 26enne che lunedì sera ha accoltellato a morte 19 persone in un centro disabili a Sagamihara, 45 chilometri a sudovest di Tokyo. L'uomo, Satoshi Uematsu, era un ex dipendente della struttura e, consegnatosi poco dopo gli omicidi alla polizia, è stato trasferito dal carcere regionale di Sagamihara all'ufficio della procura del distretto di Yokohama, nella prefettura di Kanagawa.

L'agenzia di stampa giapponese Kyodo riporta che, in alcune lettere scritte a febbraio, l'uomo aveva scritto che avrebbe potuto "annientare 470 disabili", fornendo piani dettagliati di come avrebbe potuto farlo. Secondo quanto riferisce un funzionario di Sagamihara a Reuters, era stato affidato a un ospedale, ma era stato dimesso il 2 marzo dopo che un medico aveva valutato che ci fosse stato un miglioramento.

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