Stoccolma, ad attentatore rifiutato l'asilo: doveva essere espulso
La polizia: "Aveva richiesto e non ottenuto il permesso di residenza permanente in Svezia"

Stoccolma (Svezia), 9 apr. (LaPresse/Reuters) - Il presunto attentatore di Stoccolma aveva richiesto e non ottenuto il permesso di residenza permanente in Svezia, ed era ricercato per essere espulso. Lo ha fatto sapere il portavoce della polizia, Jonas Hysing, in conferenza stampa. Del presunto attentatore di Stoccolma si sapeva che "aveva espresso simpatie per organizzazioni estremiste, tra cui lo Stato islamico".

La polizia svedese ha fatto sapere che le persone uccise nell'attentato nel centro di Stoccolma sono due svedesi, un britannico e un belga.

TERZO ARRESTO. Un'altra persona è stata arrestata in relazione all'attentato di Stoccolma, in cui un camion lanciato a gran velocità ha travolto i passanti in un'area pedonale, uccidendo quattro persone. Lo ha riferito il quotidiano Dn, citando fonti giudiziarie, mentre la polizia aveva fatto sapere che altre cinque persone restano in custodia. Dieci persone restano intanto in ospedale, alcune delle quali sono in gravi condizioni per le ferite riportate. Il presunto responsabile, un 38enne uzbeko, era stato arrestato ore dopo l'attentato e ieri è stato accusato di atto di terrorismo con omicidio.
 

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