Stati Uniti, Trump ha rimosso il direttore dell'Fbi James Comey
Nominato da Barack Obama, indagò sul caso delle mail di Clinton

Il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, ha licenziato il direttore dell'Fbi, James Comey. Lo annuncia in una nota il suo portavoce, Sean Spicer.  "Il presidente Trump ha agito sulla base delle chiare raccomandazioni sia del vice attorney general Rod Rosenstein, sia dell'attorney general Jeff Sessions", si legge nella nota, che aggiunge che è in corso il processo di selezione del nuovo direttore dell'Fbi.  "L'FBI è una delle istituzioni più care e rispettate della nostra nazione e oggi rappresenterà un nuovo inizio per il nostro gioiello della corona dell'applicazione della legge", ha dichiarato Trump nella notta.

Il presidente,  in una lettera a Comey rilasciata dalla Casa Bianca, ha dichiarato: "È essenziale che troviamo una nuova leadership per l'FBI che ripristini la fiducia del pubblico nella sua missione vitale di applicazione della legge".

L'INDAGINE SULLE MAIL. Comey era stato nominato alla guida del Bureau nel 2013 ed è stato coinvolto nelle polemiche seguite all'annuncio di un'indagine sulle e-mail di Hillary Clinton durante la campagna elettorale per le presidenziali Usa di novembre 2016. Clinton ha sostenuto che quella mossa sia stata in parte la causa della sua sconfitta nella corsa per la Casa Bianca contro Donald Trump.

OGGI LAVROV INCONTRA TRUMP. Intanto oggi il ministro degli Esteri russo Sergei Lavrov sarà alla Casa Bianca per discutere della Siria e di una vasta gamma di questioni internazionali. Lo riferito un funzionario governativo americano. L'incontro sarà il più importante tra il presidente Usa e il governo del presidente russo di Vladimir Putin da quando Trump è entrato in carica il 20 gennaio scorso.  Il funzionario, parlando in anonimato, ha dichiarato all'ordine del giorno ci sarebbe la questione della Siria, così come le relazioni Usa-Russia e altre questioni globali. 

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